NARDO' - È bastato un emendamento al decreto legge n. 69 del 2013 (il cosiddetto ‘dl del fare’) convertito in Legge 9 agosto 2013 n. 98, per tradurre concretamente la promessa del MoVimento 5 Stelle sui tagli ai costi della politica.
Tale emendamento chiedeva infatti che, relativamente al Fondo di Garanzia ex L.662/96, si potesse destinare parte dei compensi politici alla microimprenditorialità, auspicando che i partiti si riducessero volontariamente i compensi per mettere delle somme a disposizione delle aziende in crisi di liquidità, attraverso un apposito capitolo del Bilancio statale.
L’azione parlamentare condotta dal MoVimento su tale iniziativa è partita all’indomani stesso dell’ingresso nelle Istituzioni, a marzo 2013, e non ha trovato - ça va sans dire- la strada spianata.
Tuttavia, dopo una azione politica insistente culminata nell’irrituale protesta in tenda sotto alla sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Il 18 dicembre 2013 la Ragioneria Generale dello Stato ha, infine, firmato il decreto ministeriale che ha consentito l’attivazione di un apposito capitolo d’entrata nel Bilancio dello Stato - il capitolo n. 3693 del capo 18 - a cui è possibile assegnare “i contributi spontanei destinati alla microimprenditorialità” , così ha spiegato il Ministero Economia e Finanze, dipartimento del Tesoro, in una nota. La Banca d’Italia, da par suo, ha attivato l’Iban corrispondente a tale Capitolo: IT61Z0100003245348018369300 Questo Fondo di garanzia consentirà alle piccolissime, piccole e medie imprese, di accedere a finanziamenti bancari attraverso una copertura di garanzia.
Un evento di notevole peso politico e storico per il Paese. Un successo per il MoVimento 5 Stelle, un successo dei cittadini onesti che hanno oggi dei rappresentanti nelle Istituzioni. Peccato che invece il resto del panorama partitico italiano stia consumando un vergognoso mega inciucio anti-democratico: da destra a sinistra nessuno escluso, tutti d’accordo sull’abuso delle decretazioni d’urgenza che stanno di fatto svuotando il Parlamento della sua funzione (fino al ricorso estremo alla “tagliola” per stroncare le discussioni parlamentari), e sul differimento ad infinitum di legiferazione in materia di lavoro, ambiente, salute. A quando discussioni virtuose, quindi orientate alle soluzioni, in materia di carenza di moneta circolante, di crisi del mondo del lavoro, di insostenibilità del peso
fiscale per le imprese, di programmazione dell’economia reale? A quando una legge ad
hoc per la riduzione dei costi della politica?
Il “partito unico” continua a fare orecchie da mercante su questi temi, ma si occupa con fervore di una legge elettorale che tagli fuori il terzo polo (l’Italicum “non è vero che è una legge contro i piccoli partiti, questa è una legge impostata contro un grande partito, che oggi rappresenta l’impostazione tripolare del nostro Paese, è una legge nata per fare fuori Grillo”, Mario Mauro ministro della Difesa, trasmissione Porta a Porta del 28 gennaio u.s.), di mettere in salvo le lobby dell’economia speculativa, di blindare in modo sempre più forte ciò che resta della democrazia facendola diventare irraggiungibile e difficilmente
partecipativa, in pratica un’oligarchia.
I primi 2,5 milioni di euro che il Fondo mette oggi a disposizione dei piccoli imprenditori derivano, quindi, dai soli politici a 5 Stelle. Dagli altri solo chiacchiere e inciuci. Di questa somma, potenzialmente in grado di produrre una leva che oscilla tra i 20 ed i 40 milioni di euro in finanziamenti alle aziende, se ne discute nell’incontro pubblico del prossimo 2 febbraio 2014 dalle ore 10, presso il Chiostro di S. Antonio in Nardò (Le), con i parlamentari 5 Stelle sen. Elisa Bulgarelli, sen. Daniela Donno, sen. Barbara Lezzi, sen. Manuela Serra, sen. Maurizio Buccarella, sen. Vito Crimi, on. Diego De Lorenzis, sen. Carlo Martelli e sen. Vincenzo Santangelo - attuale capogruppo al Senato. L’incontro con i parlamentari sarà anche l’occasione per fare il punto sulla grave crisi democratica del nostro Paese e per inquadrare alcuni dei problemi locali. Tra questi anche il recente caso dell’amianto e delle discariche dei comuni di Nardò e Galatone in zona Vignali – Castellino. E proprio sull’amianto il Movimento 5 Stelle di Nardò lancerà domenica un’iniziativa in condivisione con altre forze cittadine.
Interverranno i meetup MoVimento 5 Stelle di Lequile, Arnesano, Taviano, Copertino, Lecce, con banchetti informativi a disposizione del pubblico su via Grassi e all’ingresso del Chiostro. Sono attesi, altresì, rappresentanti delle categorie professionali dedicate, bancari, commercialisti, consulenti aziendali appositamente informati.
La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa.
UFFICIO STAMPA
MoVimento Cinque Stelle Nardò.
Sito internet: www.nardo5stelle.it
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
FB: Movimento Cinque Stelle Nardò
Twitter: M5SNardo
Meetup: Meetup Nardò – Amici di Beppe Grillo

