Nella tarda mattinata odierna in via Moricino nei pressi del supermercato "Eurospin" era stato segnalato da alcune persone un uomo anziano intento a minacciare delle persone impugnando un' accetta.
La volante inviata sul posto ha immediatamente bloccato e poi identificato S. O. del '31. L'uomo descritto veniva immediatamente rintracciato vicino all'auto a lui in uso, una Fiat "Uno" e nelle sue vicinanze vi erano anche i tre richiedenti che raccontavano agli operatori i fatti accaduti.
In particolare il responsabile Eurospin di Lecce riferiva che, già in precedenti occasioni, l'anziano era stato visto impugnare un bastone o un accetta per aggredire uno straniero originario dell'africa centrale, che spesso aiuta le donne a portare la spesa in auto per qualche centesimo.
Anche questa mattina, l'uomo aveva aggredito lo straniero riferendo varie offese di contenuto razzista e non desisteva neanche dopo l'intervento di alcune signore in favore dell'aggredito. Anzi, dopo aver impugnato un'accetta prelevata dall'abitacolo della macchina, si scagliava contro le due donne e contro lo straniero, che fuggiva di corsa.
Sul posto gli operatori, dopo aver fermato l'anziano che aveva appena deposto l'accetta, trovavano nell'auto anche due manici di legno spezzati, un bastone di circa un metro, tre coltelli da cucina e un coltello di ampie dimensioni con lama seghettata. Nonostante la presenza dei poliziotti S.O. continuava con le frasi razziste contro gli stranieri (non presenti in quel momento) e se la prendeva anche con gli operatori che non facevano niente per mandare via "i negri".
Accertato che S.O. risultava regolarmente possessore anche di un fucile da caccia, alla luce dei fatti accaduti e della pericolosità dimostrata si provvedeva all'immediato ritiro dell'arma e del relativo munizionamento in attesa delle verifiche di idoneità per il possesso armi.
In merito si precisa che il fucile era detenuto in una stanza sotto un cumulo di vestiti privo di munizionamento mentre il munizionamento era conservato in un mobile di un'altra stanza.
Al termine degli accertamenti l'uomo veniva indagato in stato di libertà per minacce aggravate con uso di arma bianca, porto abusivo di oggetti atti ad offendere con l'aggravante della continuazione.
















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