NARDO' - Decine e decine di abitazioni, centinaia di abitanti e, ancora oggi, la zona dei “Pagani” deve sopportare il peso dell’indifferenza da parte dell’Amministrazione Comunale. Indifferenza che si traduce, ad esempio, nella mancanza di asfaltatura del 90% delle strade (Via A. Codacci Pisanelli, Via C. Lezzi, via De Martino, Via Bonaventura ecc) Mancanza di asfaltatura che, ovviamente, produce, in Estate, veri e propri banchi di polvere che i residenti sono costretti a respirare ed, in inverno, pozzanghere di grosse dimensioni che perdurano per diversi giorni. Per non parlare del manto stradale, chiaramente sconnesso e pericoloso per il passaggio di auto, scooter ecc che sono costretti a fare lo slalom tra le buche.
Ma, in realtà, il problema delle strade sterrate è solo uno dei tanti che attanaglia questa zona. Tra gli altri, di problemi, c’è quello della mancanza totale di illuminazione per quanto riguarda alcuni tratti di strada che collegano la zona dei Pagani a quella di “Corillo”. Tratti di pertinenza del Comune di Nardò che, a mio avviso, ancora oggi, risultano essere dimenticati da parte di quest’ultimo. Illuminazione che, anche nei tratti in cui è presente, funziona a singhiozzo, spesso e volentieri, lasciando al buio intere vie per varie notti, prima che qualcuno si faccia vivo per ripristinarla. Per non parlare delle innumerevoli discariche a cielo aperto che vedono la presenza di copertoni, cucine, lavatrici, materassi, televisioni, ecc nel cuore di quel che era una volta la macchia mediterranea dei Pagani. Discariche causate da incivili, ma che giacciono lì, alcune addirittura per anni. Mi chiedo se questo è un atteggiamento consono da parte di un’Amministrazione che intende (almeno a parole) far crescere il nostro territorio. Mi chiedo, e vi chiedo, quanta pazienza dovranno ancora avere i residenti della zona “Pagani” ed i turisti che ci abitano nei mesi estivi, affinché si risolvano questi annosi problemi. Mi chiedo se, nel 2014, è ancora possibile lasciare allo stato “brado” alcune zone della Città. Come se noi dovessimo dare una bella immagine di Nardò tutelando solo centro storico e le marine (che, peraltro, non brillano in quanto ad organizzazione). Come se chi ha un’abitazione in una zona limitrofa alla Città deve essere lasciato abbandonato a se stesso.
Concludo, evitando lungaggini che producono ben poco, invitando il Sindaco e l’Amministrazione a dare delle risposte concrete ai residenti della zona “Pagani”. Risposte che non si devono tradurre in spot, buoni solo a farsi un po’ di pubblicità in vista della prossima tornata elettorale, ma in fatti che tutti possono toccare con mano.
Lorenzo Siciliano
















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