NARDO' - Avrei potuto esprimere un semplice, ma profondo, consenso a quanto scrive l’ingegner Pantaleo Pagliula, ma preferisco spingermi oltre, dato che il suo intervento è ricco di diversi spunti.
È tempo per l’Amministrazione Comunale, i cui buoni intenti sono noti, che per il turismo e, quindi, per il Centro storico (a dir il vero anche per altri settori, come la cultura) proceda alla costituzione di un «Osservatorio», composta da esperti, che, gratuitamente, collaborino in fase di elaborazione, attuazione e verifica di un Piano di gestione, agile ed elastico.
Sono sicuro la l’esperienza dell’ing. Pagliula possa essere messa a disposizione dell’Amministrazione Comunale, in modo che, insieme ad altri cittadini di buona volontà e rappresentanti di associazioni che concretamente sul territorio (e non sulla carta) operano, si pervenga alla costituzione (a dir il vero sempre da me auspicata e proposta) di un gruppo di studiosi, disponibili a collaborare gratuitamente, attenti ai vari fenomeni e capaci di proposte.
I nostri Amministratori intendono porsi in discussione, interloquendo, ascoltando e condividendo?
Possiamo iniziare anche se quasi alla fine del «cammin» di vita amministrativa?
Io sono sicuro che la sensibilità e la fermezza del sindaco Risi non potranno far tardare questa esperienza di condivisione e di stretto collegamento con la società civile: è un tentativo di rilanciare organicamente, senza improvvisazioni e senza esclusivismi, la nostra Nardò.
Mario Mennonna
P. S. Con l’amico Lelè concordo anche per salvaguardare piazza Salandra per manifestazioni di stretta attinenza storica e di concerti «da salotto», come «Mediterraneo insieme», la cui validità è ormai indiscussa. Senz’altro l’amico Lelè era assente da Nardò il 2 e il 3 agosto, per cui non ha potuto seguire lo svolgimento della Cavalcata Storica e Fiera dell’Incoronata, qualitativamente eccellente e quantitativamente affollata anche di turisti, che ha ripopolato e qualificato il Centro Storico. Una manifestazione organizzata da un’associazione culturale, quella degli «Amici del Museo di Porta Falsa», che rende quasi tutta Nardò palcoscenico di storia e di spettacolo. Una manifestazione, unica nel suo genere (come il Palio di Siena) e prettamente autoctona, in quanto espressione, anche se rivisitata, di peculiarità storica della nostra Città e della nostra gente, che altre realtà non hanno avuto e non possono riproporre.
















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DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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