NARDO' - I fatti si riferiscono a due furti consumati in breve tempo presso il chiosco-bar del Parco Raho, zona verde posta al centro di Nardò e meta di cittadini, famiglie e sportivi.
Nel primo furto, la volante del Commissariato di Nardò era intervenuta la mattina del 29 ottobre, su segnalazione del gestore del bar il quale aveva scoperto che durante la notte qualcuno, dopo aver forzato due slot-machine poste sotto la tettoia all’esterno dell’esercizio, si era impossessato della somma di 300 euro ivi contenuta.
Essendoci un impianto di videosorveglianza gli agenti potevano appurare dalle immagini estrapolate che l’autore alle ore 4 di notte aveva agito da solo, utilizzando una tenaglia ed un cacciavite con i quali aveva tentato di forzare anche la porta d’ingresso del bar senza riuscirvi.
Il 3 novembre successivo, la volante di Nardò interveniva alle 2.30 di notte perché poco prima era stato segnalato un furto al chiosco del Parco Raho.
Questa volta il titolare lamentava la forzatura della porta d’ingresso e l’asportazione di una quarantina di Gratta&Vinci denominati “DOPPIA SFIDA”. Dalla visione delle immagini si accertava che alle 2 un uomo, lo stesso del precedente episodio, armato di piede di porco, aveva forzato la porta per impossessarsi delle cedole e darsi alla fuga.
Formalizzata la denuncia dal gestore, un sessantaquattrenne di Nardò, si acquisivano ulteriori elementi e spunti investigativi focalizzando l’attenzione su alcuni particolari, senza tuttavia poter identificare il malvivente atteso che non corrispondeva alle persone conosciute nel commissariato di Nardò.
Venivano immediatamente scandagliati tutti gli ambienti ritenuti utili e alle ore 11 dello stesso 3 novembre, un agente del Commissariato di Nardò in quel momento libero dal servizio, nel passeggiare per le vie cittadine notava una persona che evidenziava una strana somiglianza con il ladro immortalato dalle telecamere di parco Raho. Pertanto faceva intervenire la volante che lo bloccava conducendolo presso il Commissariato, dove posto di fronte ad una serie di contestazioni, confessava di essere l’autore dei due furti. Nel corso della perquisizione presso la sua abitazione venivano rinvenuti e sequestrati quarantadue biglietti del Gratta&Vinci del costo unitario di 5 euro, già “grattati”.
Nell’immediatezza questi riferiva di aver vinto solo 10 Euro, incassandoli proprio poco prima di essere fermato. Tuttavia tra quelli denunciati dal gestore ed i tagliandi sequestrati, ne mancano all’appello 10; saranno i successivi controlli incrociati e verifiche a rilevare se il ladro è stato particolarmente sfortunato o nasconde una presunta vincita da qualche parte.
Per ora P.F., ventiquattrenne milanese, residente a Garbagnate Milanese (MI), dove è conosciuto alle Forze dell’Ordine, ma solo occasionalmente domiciliato presso parenti a Nardò, risponderà davanti all’Autorità Giudiziaria del reato di furto aggravato continuato.
















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