GALATINA - Ancora una volta momenti di paura nel reparto di psichiatria dell'Ospedale di Galatina dove un degente ha seminato il panico minacciando e aggredendo gli operatori in servizio. Il primario, originario di Nardò, lancia un appello disperato.
Ancora una volta momenti di paura nel reparto di psichiatria dell'Ospedale di Galatina dove un degente ha seminato il panico minacciando e aggredendo gli operatori in servizio.
Solo il pronto intervento degli agenti del locale commissariato e dei carabinieri, oltre alla professionalità di medici e infermieri, ha evitato che vi fossero gravi conseguenze. Il paziente affetto da un "disturbo di personalità antisociale" e in procinto di essere trasferito in un ospedale psichiatrico giudiziario, era stato ricoverato in regime di trattamento sanitario obbligatorio proveniente da una comunità dove aveva soggiornato solo pochi giorni e dalla quale era stato allontanato per i continui agiti aggressivi, avrebbe inizialmente rifiutato le terapie prescritte e successivamente cercato di imporre i propri voleri con pesanti minacce.
I sanitari, dopo aver cercato inutilmente di calmare il paziente di fronte all'escalation dell'ira dello stesso, preoccupati per l'incolumità degli altri degenti e della loro, richiedevano l'ausilio delle forze dell’ordine. Il paziente anche davanti alle divise continuava a proferire minacce e improperi ma doveva accettare gli interventi terapeutici prescritti. Dopo l'accaduto i tempi del trasferimento in ospedale potrebbero ridursi.
L'episodio, uno dei tanti, ripropone il problema della sicurezza degli operatori che sembra ben lungi dall'essere risolto e che a Galatina appare più pesante dal momento che, all'interno del presidio ospedaliero, le richieste di aiuto da parte degli operatori del servizio psichiatrico pare rimangano inevase.
Il dottor Lucio Tarricone, direttore del Reparto di Psichiatria di Galatina: "Devo ringraziare gli Operatori in servizio per la freddezza e perizia con la quale hanno affrontato una situazione molto difficile e le Forze dell'Ordine per la tempestività di intervento. Quotidianamente ci troviamo esposti a rischi e problematiche che spesso esulano dal nostro agire sanitario, veniamo chiamati a dare risposte che lo stato sociale non dà, affrontare nuove e diverse marginalità, ci troviamo davanti a spinte tendenti a "psichiatrizzare" comportamenti violenti e delinquenziali senza avere le risorse e talvolta le competenze per affrontarle e cercare di risolverle. Occorre ripensare e affrontare seriamente il problema della sicurezza degli Operatori sanitari senza spinte ideologiche ma con sano realismo. Siamo stanchi dei continui proclami e congressi sull'argomento, vorremmo risposte".
















NARDÒ - Sembra ieri – e siamo nel 1975- l’incontro presso l’abitazione di Bruno De Razza al fine di dare un assetto culturale ad una nuova e originale iniziativa: una radio che Fernando Raho e...
NARDO' - Un video bellissimo con la piazza stracolma di gente per il sindaco di Palermo, fondatore della Rete. E poi la seconda parte con tanti volti noti ai neritini.
La crisi climatica e l’adeguamento degli immobili adibiti alla didattica e alla ricerca nelle nostre scuole.
NARDO' - E poi risultati e (triste) classifica.
NARDÒ - L’A9 Nardò ritrova la vittoria e si lascia alle spalle la deludente trasferta di Corato.
NARDÒ - Via Pellettieri, Centro storico: ecco il muro della piazza coperta e quello della sagrestia del Carmine. Hanno messo una telecamera che guarda di fronte ed è totalmente inefficace...
NARDO' - A Nardò cresce l'attesa per una nuova serata all'insegna della musica e del tifo per Giacomo Calò, il giovane artista neretino impegnato nel percorso di X...
NARDÒ - Non può che farci piacere visto che il produttore cinematografico era un grande amico e siamo stati i primi a scriverne.