NARDO' - "Con riferimento alla vicenda delle irregolarità rilevate nella gestione della Farmacia Comunale, esprimiamo profonda riprovazione per quanto è accaduto. E’ gravissimo che importi molto rilevanti relativi agli introiti della farmacia, versati via via dai sanitari che vi operano all’ex Presidente del Consiglio di Amministrazione, non siano stati tempestivamente riversati nel conto corrente bancario intestato alla farmacia stessa".
E’ anche preoccupante che l’organo preposto per legge ai controlli sulla gestione e sull’operato degli amministratori non abbia rilevato per tempo le irregolarità poi segnalate con deplorevole ritardo. Ciò sta a dimostrare che, per un lungo periodo, le verifiche minime obbligatorie trimestralmente previste dalla legge (almeno quelle) sono state condotte con leggerezza. Altro che “sana e prudente gestione”, altro che “diligenza del buon padre di famiglia”.
Comprendiamo e condividiamo la delusione e il rammarico di chi, come il Sindaco, rimarca il tradimento nei confronti della Città e dell’Amministrazione che la guida, ricordando che egli, quale rappresentante del Comune, “azionista” di maggioranza della farmacia, puo’ esplicare – a norma di legge – i poteri assegnatigli dallo Statuto sociale soltanto in sede di assemblea (ordinaria annuale o straordinaria che sia).
Esprimiamo apprezzamento per l’immediatezza con la quale egli ha provveduto a interessare correttamente sia gli organi sociali della farmacia stessa sia le Istituzioni municipali e per le decisioni che sono state assunte in quelle sedi. Auspichiamo altresì che, i doverosi riferimenti all’Autorità Giudiziaria, già depositati da parte dei rappresentanti del Comune insieme con quelli della farmacia, forniscano alla Magistratura ogni approfondito elemento di comprensione al fine di offrire alla stessa un quadro quanto più completo possibile dei fatti accaduti e della situazione finanziaria e contabile della farmacia.
A nostro avviso, sono assolutamente fuori luogo le accuse che oggi alcuni rivolgono a chi amministra la Città. La risposta istituzionale, appena avuta informazione anche sommaria dei fatti di cui trattasi, è stata più che tempestiva ed efficace. Ora, in attesa di quelle che saranno le determinazioni – nelle rispettive competenze – della Magistratura e dei nuovi organi sociali della Farmacia, ci permettiamo di offrire qualche suggerimento di cui si possa tenere conto nell’attività di gestione e nelle azioni di governance di quest’ultima.
Sarà sicuramente necessario prevedere la firma congiunta di due amministratori (o del Direttore, se nominato e di un amministratore) per poter effettuare operazioni di cassa o bancarie, o che in ogni caso comportino successivi movimenti di cassa e/o di banca, come sarà pure molto opportuno stabilire – nelle forme previste o da prevedere – un obbligo, in capo ai componenti del collegio sindacale, di dare informativa esauriente circa gli esiti di ogni verifica ai soci della farmacia.
Rino Giuri, Coordinatore del Circolo PD di Nardò
Daniele Parisi, Capo Gruppo Consiliare del PD, Nardò
















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