NARDO' - La Cassazione, condividendo le richieste della Procura generale e le discussioni dei difensori Filiberto Palumbo e Rosita Petrelli, ha definitivamente chiuso questa vicenda processuale di Tedesco.
La sesta sezione della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Bari contro il proscioglimento dell’ex senatore Alberto Tedesco (Pd) e di altre undici persone. Nei confronti dei 12 imputati, al termine dell’udienza preliminare del luglio 2013, il gup Roberto Oliveri del Castillo aveva dichiarato il non luogo a procedere dai reati di abuso d’ufficio, falso ideologico in atto pubblico e truffa, nell’ambito del procedimento sugli accreditamenti delle cliniche private con la Regione Puglia. Dichiarato infondato, invece, il ricorso contro il proscioglimento della clinica Kentron di Putignano (Bari) con riferimento alla responsabilità amministrativa degli enti.
Per la Procura, "l'articolata architettura del disegno illecito posto in essere da Tedesco" e dagli altri imputati, tra cui gli ex amministratori della clinica Kentron, "avrebbe meritato ben altro approfondimento ed attenzione da parte del giudice" il quale – scrivevano nel ricorso i pm Lino Giorgio Bruno e Francesco Bretone – si sarebbe "limitato a escludere la responsabilità di Tedesco sulla base di argomenti generici e privi di qualunque aderenza alle acquisizioni investigative".
La Cassazione, condividendo le richieste della Procura generale e le discussioni dei difensori Filiberto Palumbo e Rosita Petrelli, ha definitivamente chiuso questa vicenda processuale di Tedesco, tuttavia ancora imputato in un altro processo sulla gestione della sanità regionale tra il 2005 e il 2009. Prima della decisione della Suprema Corte, stamani a Bari è stato rinviato al prossimo 12 marzo il processo nei confronti degli altri 29 imputati, rinviati a giudizio sempre nell’ambito dell’inchiesta sugli accreditamenti con le accuse, a vario titolo, di abuso d’ufficio, falso materiale e ideologico, truffa, corruzione, peculato, rivelazione del segreto d’ufficio.
















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