Sopralluogo con il commissario straordinario Siletti. In località Castellana – Gallipoli si è svolto un sopralluogo congiunto con il comandante del Corpo Forestale della Puglia, Siletti, dei giornalisti, un gruppo di vivaisti ed alcuni olivicoltori.
Dal colloquio è emerso che il commissario Siletti per l’emergenza fitosanitaria degli olivi non prenderà alcuna decisione sulle evidenze riscontrate in campo, ma sarà solo esecutore materiale delle disposizioni già contenute nel decreto ministeriale, ciò costituisce motivo di preoccupazione in quanto svaniscono le speranze per una eventuale modifica delle misure fitosanitarie obbligatorie da attuare nella zona infetta di tutta la Provincia di Lecce. Misure fitosanitarie che trasformeranno i campi coltivati, in campi di sterminio attraverso l’uso di sostanze nocive non solo ai vettori.
Il danno economico riguarderà la commercializzazione del prodotto trasformato (olio) ed il materiale vivaistico, non solo riguardante l’olivicoltura ma anche la viticoltura, come già evidenziato da alcuni paesi nei confronti delle nostre barbatelle.
Non solo ma il danno di immagine ed economico si ripercuoterà a catena sulle colture biologiche che perderanno la certificazione e sul tutto il nostro agroalimentare.
Il danno territoriale come perdita di patrimonio storico, il danno ambientale come perdita delle multifunzionalità dell’oliveto, soprattutto nella salvaguardia idrogeologica del territorio, il danno paesaggistico in quanto viene meno l’oggetto dell’identificazione con i luoghi, essendo l’oliveto elemento storico che narra l’identità di questi luoghi.
Queste tipologie di danno non possono essere remunerabili.
E se anche lo fossero chi le pagherebbe?
Siamo di fronte ad una situazione drammatica che richiede urgentemente la modifica delle disposizioni ministeriali a tutela della salute dei cittadini e dell’intero territorio.
Cristian Casili
Candidato consigliere alla Regione Puglia per il MoVimento 5 Stelle
















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