NARDO' - E' il nuovo "singolo" di Lorenzo Siciliano (Pd).
La realizzazione della condotta sottomarina che andrà a riversare i reflui fognari, provenienti da Porto Cesareo, nel mare antistante Torre Inserraglio è un'opera che, come ho avuto modo di dire a più riprese, ritengo profondamente dannosa non solo per l'immagine di questo territorio, ma anche, e soprattutto, per il benessere ambientale dello stesso.
I burocrati che hanno sottoscritto il protocollo d'intesa, ossia Regione Puglia, Autorità idrica pugliese ed Acquedotto Pugliese, vogliono farci credere che la condotta, per come la vorrebbero realizzare, sia un'opera che va a salvaguardare un pezzo di territorio. Francamente penso l'opposto. Come penso che la "merce di scambio" promessa a questo Comune, ovvero il completamento della rete fognaria nelle marine, non rappresenti un qualcosa che ci viene regalata, ma un diritto per il quale i cittadini residenti hanno pagato fior di quattrini alla voce "oneri di urbanizzazione".
La Commissione ambiente che si è tenuta pochi giorni fa, ha sancito l'ulteriore perdita di tempo, l'ulteriore "riunione di parole", che a poco è servita. Ora ci vediamo "costretti" ad accettare un progetto che ci viene calato dall'alto. Costretti perché il Ministero dell'ambiente è pronto a commissariare, qualora non si giungesse alla più breve e rapida conclusione per far si che si realizzi la condotta così come previsto dal protocollo d'intesa tra i tre enti che lo hanno siglato. Ora il Consiglio Comunale dovrà esprimersi in merito al progetto che, come detto, porta già le firme di Aqp, Regione Puglia ed Autorità idrica pugliese.
Un progetto che è rimasto così come era, salvo qualche vano tentativo di modifica che ha lasciato il tempo che ha trovato, vista la poco incisività e convinzione da parte di chi è andato a Roma per "trattare" sulla questione, in barba alle proposte avanzate da varie associazioni ambientaliste, comitati e singoli professionisti che spingevano per la fitodepurazione ed il riuso delle acque reflue in agricoltura. Ovviamente questa Amministrazione ha preferito la volontà "dei potenti", immaginando che le professionalità "di casa nostra" che fanno le proposte per ottenere una sempre più forte tutela ambientale, sia gente che improvvisa il proprio lavoro o più semplicemente il proprio impegno civico. La volontà del Consiglio Comunale, ora come ora, vale ben poco, vista l'ipotesi del commissariamento, pur di portare a termine il progetto della condotta.
Intendo, inoltre, ricordare ai Consiglieri Comunali che si accingono al voto in aula in merito alla fattispecie che, in una seduta di Consiglio Comunale, nel Marzo 2012, venne respinta qualsiasi tipo di ipotesi di condotta sottomarina e di convogliamento di reflui fognari provenienti da altri Comuni. Fossi un Consigliere Comunale voterei, ovviamente, contro (anche se quel voto, oggi, varrebbe ben poco). Subito dopo mi incatenerei insieme a tutti coloro che non vogliono che Nardò sia, ancora una volta, la fogna del Salento.
Lorenzo Siciliano (Pd)
















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