NARDO' - Stasera alle 19.30 verrà presentato a Nardò presso la sede del Circolo Arci Nardò Centrale, il rapporto Terraingiusta, realizzato dall’organizzazione no-profit Medici per i Diritti Umani (Medu). Il rapporto è frutto di undici mesi di intervento in cinque territori particolarmente significativi del Meridione d’Italia e denuncia la drammatica attualità delle condizioni di sfruttamento dei lavoratori migranti in agricoltura: lavoro nero o segnato da gravi irregolarità contributive, sottosalario, caporalato, orari eccessivi di lavoro, mancata tutela della sicurezza e della salute, difficoltà nell’accesso alle cure, situazioni abitative ed igienico-sanitarie disastrose.
Per undici mesi, da febbraio a dicembre 2014, le unità mobili di Medici per i Diritti Umani (Medu) hanno prestato prima assistenza medica e orientamento socio-sanitario in differenti territori dell’Italia meridionale e centrale. Seguendo il ciclo delle stagioni agricole i team di Medu si sono spostati dalla Piana di Gioia Tauro in Calabria, alla Piana del Sele in Campania, dal Vulture Alto Bradano in Basilicata all’Agro pontino nel Lazio. Nel periodo estivo è stata inoltre monitorata la raccolta del pomodoro nell’area della Capitanata in Puglia. Sono stati intervistati 788 migranti, dei quali 744 hanno ricevuto assistenza sanitaria per un totale di 876 consulti medici.
Questo rapporto è dunque il frutto di testimonianze e dati raccolti a partire dalla pratica sanitaria sul terreno. Un’indagine che può rappresentare un valido strumento per la comprensione del fenomeno dello sfruttamento dei braccianti immigrati in alcuni territori significativi del Mezzogiorno d’Italia. In questo senso Terraingiusta vuole essere una fotografia della situazione attuale con le sue criticità più gravi, i tentativi di cambiamento, le poche buone pratiche e le possibili soluzioni. Nel rapporto viene presentata un’analisi comparativa dei differenti territori e si analizzano i primi risultati delle Task force promosse dai governi regionali di Puglia e Basilicata contro lo sfruttamento dei lavoratori migranti in agricoltura.
La presentazione è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Diritti a Sud, costantementeimpegnata nel monitoraggio delle condizioni di vita dei migranti nel territorio di Nardò dove, ormai da diversi anni, ogni estate si ripresenta il problema dell’accoglienza dei lavoratori stranieri che, nonostante i pochi miglioramenti, continuano a vivere in condizioni di precarietà. Nel corso della serata verranno presentati anche i progetti Sfruttazero e FunkyTomato, innovative esperienze di riappropriazione e mutuo soccorso tra giovani italiani e stranieri per opporsi e contrastare il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro.
Saranno disponibili copie del rapporto
















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