NARDO'/PROVINCIA DI LECCE - Rombano i trattori. "Promettiamo agli olivicoltori di esprimere un desiderio". Raduno dei coltivatori salentini nel campo di olivi leccini in contrada Mezzi, nella masseria Bianca di Alezio. Nella giornata dedicata a san Lorenzo una grande mobilitazione degli olivicoltori salentini che, nella giornata notoriamente riservata ai desideri, esprimono l'auspicio, la volontà e la speranza di rimanere produttori di olio.

Ecco le *FOTO* del corteo in partenza da Nardò. Presenti il consigliere comunale Michele Muci, l'assessore all'Agricoltura Flavio Maglio e il responsabile Coldiretti-Nardò, Claudio Pano.
Il 10 agosto alle ore 10.30 gli agricoltori raggiungeranno contrada Mezzi/Masseria Bianca, ad Alezio, ciascuno con il proprio mezzo agricolo, ed all'interno del campo dove sono stati piantati i Leccini, multato dalla Forestale, verrà piantata la bandiera confederale.
Alla manifestazione sono stati invitati gli assessori regionali all'Agricoltura, all'Ambiente e allo Sviluppo economico, il governatore regionale Michele Emiliano e i maggiori esponenti della ricerca scientifica.
Chiari gli obiettivi della grande associazione di categoria:
1) dichiarare il campo di giovani piante di varietà Leccino la prima parte di un vero e proprio laboratorio scientifico a cielo aperto comprendente l'intera area dichiarata infetta da Xylella fastidiosa e dove si possa realizzare un'infrastruttura immateriale che sia nodo di una rete di relazioni tra ricerca scientifica e aziende agricole, tra ipotesi scientifiche e trasferimenti di conoscenze, tra formazione degli operatori e informazione dei cittadini.
2) ridare libertà imprenditoriale e speranza di investimento agli agricoltori del Salento oggi recintati all'interno delle proprie aziende da regole e meccanismi di controllo attenti al rispetto formale e non alla realtà di azioni di difesa attiva da svolgere nei confronti della diffusione della malattia;
3) riconoscere il valore economico della filiera olivicola del Salento quale base indispensabile del reddito di migliaia di famiglie agricole ed opportunità e sviluppo occupazionale per l'intera società della provincia di Lecce ma anche caratterizzante elemento culturale, storico, paesaggistico di tutto il territorio salentino.
"Chi ha le competenze deve farsi carico della gestione di questa tragedia, Coldiretti non sarà più disposta a tollerare ritardi o incapacità che stanno compromettendo il futuro dei nostri figli", dice il presidente della federazione leccese, Pantaleo Piccinno. "Oggi che con la nomina del nuovo assessore regionale un vuoto politico è stato colmato, poniamo subito la questione dell'emergenza fitosanitaria, che per noi non è più rinviabile. Con l'assessore vogliamo collaborare con trasparenza e lealtà, ma, ribadiamo, non accetteremo più ritardi".
Una manifestazione ad Alezio, dunque nel cuore dell'area infetta, per mandare un messaggio chiaro e forte. "Basta accanimenti terapeutici nel Sud Salento. Ormai è un'area pervasa dai disseccamenti e per questo sono del tutto inutili i divieti europei di reimpianto e le vessazioni che ledono la dignità degli olivicoltori. Su questo campo di leccino che la guardia forestale ha contestato pianteremo la nostra bandiera in rappresentanza del mondo agricolo salentino. Questi alberi della cultivar Leccino, che potrebbero essere resistenti al batterio, diventeranno il primo tassello di un'articolata composizione di speranze, di desideri, sulle quali dovrà necessariamente misurarsi la scienza. Al sistema della ricerca pugliese, a cui affidiamo le nostre speranze di futuro, chiediamo un assoluto protagonismo e la capacità di messa a rete delle migliori competenze mondiali su questa terribile fitopatologia".
Il serpentone che invaderà in maniera ordinata le strade del sud Salento, ribadisce Coldiretti Lecce, ricorderà ai tanti vacanzieri, che affollano in questi giorni il Tacco d'Italia, che purtroppo difficilmente il prossimo anno troveranno lo stesso paesaggio. "I salentini hanno un indole mite - conclude Piccinno - non vorremo però che, messi a dura prova, perdano questa caratteristica da sempre amabile e attrattiva".
















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