NARDO' - Riceviamo e pubblichiamo.
Caro direttore, nonostante odi il caldo, le estati e il caos qualche sera fa ho avuto il dis-piacere di percorrere a piedi brevi tratti di via Santa Caterina e Santa Maria e notare con disgusto come i turisti hanno dovuto lottare, non poco, contro gli ausiliari del traffico.
Premetto, contro questa categoria di lavoratori non ho personalmente nulla in contrario, anche perché una regolamentazione contro sosta selvaggia ci voleva a Nardò.
Ma vedere all’opera questi ausiliari come non lasciano scampo e respiro alcuno a coloro che dimenticano o ritardano di esporre lo scontrino del parcometro è davvero penoso e triste, per tutti noi.
Notare il metodo ispettivo-maniacale ed eccessivamente zelante, degli ausiliari del traffico, mi ha fatto meditare sugli improperi e imprecazioni, nelle varie versioni dialettali italiche che ho udito, dai villeggianti delle nostre marine.
Ma più che una riflessione mi ha fatto mal-pensare, e la giro a chi di competenza, una frase stizzita, risentita e forse anche nauseata di una turista due sere fa: “….in questo modo sti ca….di ausiliari del traffico stanno ammazzando il turismo in questa zona”.
Far rispettare le regole e le leggi è giusto e sacrosanto, ma se qualche tagliando è scaduto, se qualcuno è distratto, se una persona ci impiega più tempo per apporre il ticket, visto che il sistema è quello di installare poche colonnine dei parcometri apposta per mettere in difficoltà i cittadini, allora cerchiamo di venire incontro a tutti in modo meno ispettivo da parte di questi lavoratori del traffico.
Ricordando a questi addetti che loro hanno competenza sulle strisce blu, e basta. Mentre in genere qualcuno lamenta di sconfinamenti ed eccessi.
Maurizio Maccagnano
Sindacalista dissidente
















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
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