NARDO' - Durissimo atto d'accusa del responsabile del comitato contro la sanità "fallimentare ed iniqua".
Sono passati ormai molti giorni da quando, su tutti i giornali locali e nazionali, ma anche nei principali telegiornali, negli orari di punta, si è parlato dello scandalo del telefonino per fare luce nella sala operatoria dell’ospedale di Galatina e della relativa lampada scialitica, non funzionante da diverso tempo. Si pensava che sarebbero stati presi, finalmente, provvedimenti importanti ed invece da qualche giorno nessuno più ne parla e tutto è tornato normale, nell’anormalità e nella connivenza generale.
Ricordo di avere ascoltato le dichiarazioni del Direttore sanitario del nosocomio, ma anche quelle del Direttore Generale della Asl di Lecce, Giovanni Gorgoni, nel TG1 della RAI, che sostenevano che il responsabile della sicurezza in quella camera operatoria non doveva permettere a nessuno di entrare e che sarebbero state avviate delle indagini e verifiche nel merito.
E’ assolutamente incomprensibile che il Direttore Generale possa fare una simile affermazione, che è anche inaccettabile, visto che egli stesso sa perfettamente chetutto l’ospedale è sprovvisto di Certificato di Prevenzione Incendi e Certificato di Agibilità e quindi totalmente insicuro. Come fa a punire un subalterno per una mancanza relativa, se egli è colpevole per la mancanza della sicurezza generale e non dovrebbe permettere l’ingresso in tutta l’area dell’ospedale?!
Intanto non se ne parla più, non si conosce l’esito della verifica interna e tutte le autorità preposte prendono tempo per autoproteggersi, in perfetta connivenza.
Nessuno può affermare di non sapere, perché, già in data 12 settembre 2010, l’ex Direttore Generale, Guido Scoditti, dichiarò pubblicamente che nessun ospedale della Provincia era a norma e in data 29 febbraio 2012, i Vigili del Fuoco di Lecce davano 45 giorni di tempo per realizzare le opere per la sicurezza, in particolare, nell’Ospedale di Copertino, ancora oggi non a norma.
Passano gli anni, ma la Pubblica Amministrazione ci prende in giro ed intanto spende un fiume di denaro pubblico senza raggiungere alcun obiettivo. Non c’è mai un responsabile ed il tempo passa.
Quando si tratta però di attività private non ci sono dubbi: se non sei perfettamente in regola, cavilli compresi, l’attività resta chiusa. Tutti i sopralluoghi avvengono in maniera minuziosa e tutti i funzionari diventano talmente esperti che la tortura è assicurata. Spesso il “privato” è costretto a visite estenuanti fra i vari uffici ed a “raccomandazioni di benevolenza”, che esasperano il rapporto pubblico-privato.
Perché le strutture pubbliche, per la maggior parte irregolari ed anche molto “insicure”, non vengono mai chiuse?! Le Autorità giudiziarie che ci stanno a fare?! Manca, ormai, lo Stato di Diritto!
Nell’ottobre 2011, abbiamo proposto, a Nardò, un Ospedale con 465 posti letto, agibile e sicuro, con una spesa di circa 50 milioni di euro e non c’è stata alcuna manifestazione di interesse pubblico. Si preferisce spendere molto, ma molto di più, chissà per quale motivo!
Non meritiamo una “sanità” così fallimentare ed iniqua!
DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO
















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