E' un successo straordinario per Walter Gabellone, presidente dell'associazione di Nardò che si batte per ridurre il numero dei sinistri stradali, ma anche per tutte quelle famiglie che hanno visto i propri cari morire sulla strada per colpa di condotte sconsiderate. Pensiamo proprio agli ultimi episodi che hanno coinvolto tanti salentini. Il testo passa alla Camera, ora andrà in Senato. Ecco tutti i passaggi cruciali.
Sì dell’Aula della Camera all’introduzione del reato di omicidio stradale. Tuttavia il testo approvato a Montecitorio con il no di Sel e l’astensione di M5S e Fi non è ancora legge: deve infatti tornare al Senato in quanto alla Camera ha subito delle modifiche rispetto a quello approvato a Palazzo Madama. Modifiche che vengono salutate positivamente dal viceministro Riccardo Nencini (che prevede il sì definitivo entro l’anno) e dal sottosegretario Cosimo Ferri, che hanno seguito l’iter del provvedimento.
Dunque l’omicidio stradale diventa un reato a sè, graduato su tre varianti. In particolare, resta la pena già prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell’ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi. Con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischierà da 8 a 12 anni di carcere.
Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l’omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l’incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). La pena può però aumentare della metà se a morire è più di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere . Aumentano, quindi, le pene se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime.
Se, invece, il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l’incidente è causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. Se il conducente fugge dopo l’incidente scatta l’aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni per le lesioni.
Altre aggravanti sono previste se vi è la morte o lesioni di più persone oppure se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena è invece diminuita fino alla metà quando l’incidente è avvenuto anche per colpa della vittima.
















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