Abusivismo edilizio a Nardò. Ben quattro demolizioni previste a Torre Squillace e a Torre Inserraglio, tutte zone di grande interesse paesaggistico che il Comune difende con i denti. In un caso si tratta di una grande struttura edilizia ampia circa quattrocento metri quadrati. In un altro caso si tratta di un edificio che sorge a meno di trecento metri dal mare.
Incredibile a dirsi ma ancora oggi, in assenza da anni di procedimenti di condono e con l’esistenza di strumentazioni tecniche che consentono di rilevare la minima modificazione del territorio, come le aerofotogrammetrie, c’è chi pensa di poter realizzare costruzioni in zone protette.
Il Comune si è attivato in questi giorni per la demolizione di quattro abitazioni abusive, tutte realizzate in zone soggette a vincolo paesaggistico, per le quali sono pervenuti decreti di esecuzione dell'ordine di demolizione da parte della Procura della Repubblica. Due abitazioni sono state realizzate a Torre Squillace, le altre due a Torre Inserraglio. Gli immobili sono sorti in aree con vincolo paesaggistico e idrogeologico, due di esse nel parco naturale di Portoselvaggio. Si tratta, in due casi, di veri e propri sfregi al territorio: un grande caseggiato con circa quattrocento metri coperti e un altro a meno di trecento metri dal mare, a Torre Squillace. Si tratta, per la seconda località, di una zona molto lontana da Nardò e sulla quale c’è molta incidenza di presenze e abitanti di Comuni confinanti. Nonostante ciò l’azione degli agenti di polizia municipale deputati ai controlli è stata puntuale tanto da scoprire, anche grazie a segnalazioni, di cantieri aperti improvvisamente e sicuramente abusivi. Da ciò è scaturita una serie di procedure per il sequestro del fabbricato “rustico” e il contenzioso che si protrae per anni. Infine si giunge alla fase finale, quella dell’abbattimento degli edifici che si rivela complessa sia per il reperimento dei fondi ma anche per l’individuazione dell’impresa di demolizione. Spesso, soprattutto in zone dove l’abusivismo rappresenta un fenomeno endemico, i rifiuti delle imprese è ricorrente tanto che lo Stato (rappresentato dalla Procura della Repubblica) ricorre ai mezzi del Genio militare. A Nardò, coordinata dal procuratore aggiunto Ennio Cillo, è stata effettuata di recente, nel 2013, la demolizione di un villino su una altura di fronte a Torre Uluzzo. Era stato sequestrato dieci anni prima.. A Porto Cesareo si procede quasi ogni biennio a distruggere immobili abusivi.
La somma complessiva da destinare all’abbattimento dei quattro edifici è di ottantasettemila euro e il Comune ha chiesto l'anticipazione delle somme al fondo regionale di rotazione per la demolizione delle opere abusive. Ragionevolmente, ed i base alle somme svincolate, si può ipotizzare che l’operazione possa essere completata entro un anno.
















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