NARDO' - «Il museo Castromediano nel polo museale regionale». L’appello al ministro Franceschini - attraverso una interrogazione - arriva dall’onorevole del Pd Salvatore Capone. «Proprio i dati diffusi recentemente dal Mibact sull’affluenza nei musei statali - sottolinea - che evidenziano un aumento dell’utenza museale pari, in Puglia, al 5 per cento in più rispetto al 2014, rafforzano il senso dell’interrogazione e della sollecitazione al ministro circa il futuro del museo provinciale. Un museo dove sono presenti rilevantissime testimonianze della storia mediterranea, e che rappresenta una potenzialità eccezionale. Nei prossimi giorni mi auguro di poter rappresentare personalmente al ministro questa richiesta e questa istanza che, peraltro, giunge da un intero territorio, come dimostra l’appello dell’associazione Vivere Lecce sottoscritto da archeologi, storici, studiosi di fama internazionale e contemporaneamente le delibere di Consiglio di alcuni Comuni salentini».
Dopo aver ripercorso la storia del museo provinciale di Lecce, il più antico sorto in Puglia, Salvatore Capone sottolinea nell’interrogazione l’importanza dei materiali ospitati in esposizione ma anche nei depositi, e le potenzialità del museo soprattutto se in connessione con quanto di rilevanza archeologica emerso nel tempo sull’intero territorio salentino, fino agli studi eseguiti sui materiali delle grotte preistoriche della baia di Uluzzo di Nardò, che confermano il Salento come area «in cui è provata la prima presenza di Homo sapiens in Europa che, proprio sul nostro territorio, può aver convissuto con l’Uomo di Neanderthal».
«Se pensiamo - aggiunge Capone - che molto della nostra storia e moltissimo tra i materiali archeologici emersi mel corso del tempo è sconosciuto alle stesse popolazioni, la rilevanza strategica del museo provinciale acquista ancora più forza come snodo, in prospettiva, di una rete di azioni e di progetti destinati alla divulgazione. Soprattutto in una logica sinergica, come quella che sostiene e alimenta il progetto del polo regionale museale».
Da qui, dunque, la richiesta che nell’istituendo polo museale regionale entri a far parte, insieme alle realtà statali presenti sul territorio pugliese, anche il museo provinciale Castromediano di Lecce e se non ritenga il ministro ancora più evidente tale opportunità nell’ottica della riforma del Ministero dei beni culturali e nell’ambito della riforma delle Province, «considerata l’importanza delle collezioni archeologiche e storico-artistiche conservate al suo interno, la gran parte delle quali di proprietà statale in quanto acquisite successivamente alla prima legge delle “Antichità e belle arti” dello Stato unitario, che sanciva l’inalienabilità dei beni archeologici e storico-artistici».
















Dal 1° giugno al 17 luglio 2026 nel Salento e in tutta la Puglia, gli incendi hanno devastato oltre mille ettari di territorio e la provincia di Lecce con oltre 400 ettari censiti andati in fumo è...
NARDO' - Ci troviamo ancora a metà luglio e siamo dentro alla terza ondata di calore della stagione.
NARDO' - Gli spadisti Arturo e Pietro Rapanà vestono i colori della nazionale e guardano all'Europa. I gemelli, quest'anno tesserati per la Virtus Scherma Salento di Caprarica di Lecce, sono pronti...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Dramma nelle acque di Porto Selvaggio, dove un turista tedesco di 46 anni è deceduto dopo essere stato colto da un malore mentre faceva il bagno.
NARDO' - Fuoco e fumo, visibili a distanza, a Santa Maria al Bagno.