NARDO' - "Quando si dice con una mano dai e con l'altra togli. Quanto sta accadendo al poliambulatorio di terzo livello di Nardò dove la Asl prima fa arrivare un mammografo di ultima generazione e poi ne annuncia lo spostamento a Lecce ha un che di incomprensibile".
La notizia poi assume un sapore ancora più amaro se solo si pensa a quanto fondamentale sia questo strumento per la prevenzione, la diagnostica e la cura dei tumori al seno e alla situazione in cui versa oggi la sanità pugliese con ospedali in tilt e liste di attesa interminabili.
In uno scenario come questo, strutture come quella di Nardò non possono che essere fondamentali. A queste occorre dare tutti gli strumenti necessari per operare nel migliore dei modi e per assicurare ai cittadini quel diritto alla salute che deve essere garantito. Sempre e comunque.
Auspico pertanto che l'apparecchiatura resti nel poliambulatorio neretino. Diversamente vorrebbe dire mostrarsi sordi alle richieste di una città che ha già dovuto subire la perdita del suo presidio ospedaliero e che oggi chiede ascolto e sostegno.
Ernesto Abaterusso (consigliere regionale)
















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