NARDO' - L'ex assessore, oggi candidato sindaco per il centrodestra, riapre il discorso della depurazione e riuso dei reflui depurati di Nardò e Porto Cesareo. Ma il segretario dei Giovani Democratici non si tappa le orecchie né la bocca.
FLAVIO MAGLIO
A seguito di una estenuante battaglia, durante il mio assessorato, per il riconoscimento prima delle cinque vele, poi di una soluzione alternativa allo scarico in mare dei reflui, fui artefice di una proposta quale la fitodepurazione e la costruzione di un impianto di affinamento delle acque. Ad oggi, l'amministrazione comunale di Nardò sceglie ancora la soluzione più dannosa per l'ambiente decidendo per lo scarico in mare dei reflui: soluzione inaccettabile che condanna il nostro mare, straordinaria fonte di attrazione turistica. Già tre anni fa avevo sottoposto una soluzione ad Aqp e Regione che si espressero positivamente; si tratta della soluzione ottimale, da un punto di vista tecnologico, economico, sociale, ma ancor di più ecologico, per i reflui dell'agglomerato di Nardò e Porto Cesareo e per la gestione degli stessi sulla terraferma.
È imprescindibile l'applicazione di soluzioni integrate in armonia con i cicli naturali e rispettose delle vigenti norme di settore, derogabili con modifiche ove necessario.
Destinare i reflui al mare in qualità di recapito finale rappresenta un fallimento socio-ecologico ed uno spreco inaccettabile del bene primario "acqua", anche se previsto dall'attuale Piano di Tutela delle Acque; questa tesi è avvalorata ancor più dalla presenza di pregiati habitat che nel tempo sono stati tradotti in parchi naturali e siti d'interesse comunitario.
L'ubicazione dell'attuale depuratore di Nardò, distante da centri abitati e accerchiato da migliaia di ettari di terreno dai costi contenuti ed accessibili, si presta in modo eccellente a soluzioni alternative per il recapito finale.
Sistemi naturali di affinamento, quali gli stagni aerobici o bacini di fitodepurazione, rappresentano senza dubbio una valida alternativa allo scarico in mare, soluzione che sarebbe in grado di far fronte, molto efficacemente, alle fluttuazioni di carico idraulico tipiche delle zone a turismo stagionale; l'opportunità di avere acqua dolce in superficie in un territorio sitibondo come il nostro, causa la natura carsica dello stesso, sarebbe indiscutibilmente un beneficio per l'agricoltura, l'avifauna, l'emergenza incendi e per la vessata falda acquifera.
Le condizioni meteo-climatiche della provincia leccese, che vive intensi periodi di siccità, non si prestano ad apprezzabili produzioni di biomasse legnose, sicché la gestione dei reflui può rappresentare una occasione di recupero dei terreni abbandonati da destinare alla piantumazione di essenze vegetali ad alto rendimento, in grado di assorbire le acque depurate e dare vita ad un polmone verde atto a migliorare la qualità dell'aria che respiriamo.
La mia proposta è stata, e ancora oggi é , trasformare quello che viene considerato un problema, le acque reflue da smaltire, in una opportunità da sfruttare, cioè la produzione di biomasse vegetali. Sfruttando una superficie che si aggiri tra i 30 ed i 50 ettari, piantumata, si gestirebbero i reflui dell'attuale piano di collettamento di Porto Cesareo a Nardò e marine contigue; pertanto, assegnando un valore di circa 7000 euro per ettaro ad un terreno agricolo di bassa produzione, emerge anche il carattere di economicità dell'iniziativa proposta.
Secondo gli esperti, l'esigenza di acqua dolce di soccorso nei circostanti bacini irrigui nei mesi estivi, non è in grado di assorbire il quantitativo totale delle acque depurate, nonostante ciò questo non rappresenta un giusto pretesto per destinare l'eccesso in mare. Il riutilizzo dei reflui e dei fanghi deve possibilmente avvenire nell'ambito della stessa realtà in cui sono stati prodotti, al fine di una chiusura dei cicli naturali e maggiore economicità.
Nel Consiglio Comunale, il gruppo Udc, per mezzo del lavoro da me svolto, ha inoltrato questa dettagliata proposta ad Aqp e Regione Puglia che l'hanno recepita e dichiarata concretamente applicabile.
L'invito per l'attuale amministrazione sarebbe di proseguire sulle tracce di questa mia proposta e lavorare in questa direzione, evitando quello che invece ancora una volta è stato fatto: condannare il territorio ad un disastro ambientale.
LORENZO DURANTE
Il candidato sindaco Flavio Maglio sostiene che AQP e Regione Puglia avevano valutato favorevolmente la sua proposta per la fitodepurazione dei reflui fognari.
Probabilmente si sarà trattato di uno scambio di idee privo di effetti concludenti, dato che tale ipotesi era stata dichiarata impercorribile e quindi scartata sui tavoli tecnici regionali e ministeriali.
Lanciamo un appello a Flavio perchè inviti AQP, Autorità Idrica Pugliese e Regione a confermare ufficialmente e pubblicamente il presunto favorevole accoglimento della sua proposta.
Siamo curiosi di conoscere le risposte da parte degli Enti sopracitati.
Teniamo a sottolineare che non vogliamo fare alcuna polemica ma soltanto chiarezza sulla questione. Vogliamo esclusivamente il meglio per la nostra Città, per la nostra giovinezza ed in prospettiva per il nostro futuro e per quello dei nostri figli; qualora ci siano degli scenari nuovi, delle proposte che non siano mai state valutate a dovere abbiamo il diritto ed il dovere di prenderle seriamente in considerazione. Certi comunque che il sindaco Marcello Risi e la sua amministrazione abbiano fatto il massimo e si siano spesi a tutti i livelli, per arrivare alla migliore soluzione possibile sulla questione reflui fognari.
Lorenzo Durante Segretario Giovani Democratici Nardò
















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