NARDO' - Una proposta dell'assessore Mino Natalizio ha innescato la reazione del candidato sindaco Pippi Mellone. Si tratta, ricordiamo, dell'idea di recupero dell'ex-tabacchificio in località Arneo per farlo diventare un ostello per i giovani turisti. Oltre ai comunicati stampa che i due hanno prodotto c'è dell'altro. Scoprite di cosa si tratta.
L'ex-tabacchificio da trasformare in ostello per i giovani, un immobile confiscato a Santa Maria al Bagno e una sentenza che scompagina le carte sul tavolo della polemica a distanza tra ex alleati, Mino Natalizio e Pippi Mellone. Il primo, assessore alla Cultura e alle Politiche comunitarie, ha proposto di recuperare una vecchia struttura nel cuore dell'Arneo. Il secondo, candidato alla poltrona di sindaco, ha rilanciato ricordando una struttura confiscata dallo Stato e transitata nel patrimonio comunale. Mellone, però, ignora un provvedimento del tribunale di Lecce che ha corretto la sentenza numero 245 del 2002 ordinando la confisca degli immobili adibiti esclusivamente all'esercizio della ristorazione. Chiarimento avvenuto a metà del dicembre del 2015. Programmare investimenti in mancanza di solide certezze potrebbe avviare contenziosi con i proprietari degli immobili oggetto di provvedimenti giudiziari.
Mino Natalizio, in occasione del convegno “Il mondo degli ostelli e le opportunità per lo sviluppo del territorio” promosso dal Gal e tenutosi nei giorni scorsi a Leverano, ha lanciato la proposta di recuperare l'imponente struttura attualmente in completo stato di abbandono.
“Recuperare l'ex-tabacchificio per farne un ostello della gioventù - ha spiegato l'assessore Natalizio - potrebbe rappresentare un'importante opportunità per una vasta area del territorio salentino. Siamo nel cuore dell'Arneo e quindi in una posizione centrale rispetto ai comuni che costituiscono la stessa Terra d'Arneo. Vogliamo creare una struttura che non solo ospiti i giovani turisti che vengono nel Salento per il divertimentificio ma che sia in grado di accogliere anche chi viene nel nostro territorio per scoprire le bellezze naturalistiche, paesaggistiche, storiche e culturali”.
La proposta lanciata dall'assessore Natalizio sembra aver ricevuto la giusta attenzione da parte del presidente del Gal Terra d'Arneo, Cosimo Durante. Bisognerà, adesso, raccordarsi con la regione Puglia, proprietaria dell'immobile.
Pippi Mellone, dal canto suo, non ha perso occasione per bacchettare l'azione dell'Amministrazione. Nel suo mirino stavolta è finita proprio l'idea di Natalizio: “L'assessore è affetto da 'renzite' acuta, basta annunci. Ricordiamo all’assessore che, dall’aprile 2013, il comune di Nardò è proprietario di un bene confiscato a Santa Maria al Bagno. Proponiamo che si modifichi la destinazione d’uso del bene in località “Quattro Colonne” e che si intercettino i finanziamenti Pon Sicurezza per ristrutturarlo. Siamo in ritardo di vent'anni - ha concluso -, anziché proporre fate qualcosa”.
MINO NATALIZIO: "Se il Consigliere Mellone fosse stato meno impulsivo e più riflessivo, cosa auspicabile per un consigliere comunale, si sarebbe reso conto, leggendo bene l'articolo sulla proposta di candidare l'ex tabacchificio del Boncore ad Ostello della Gioventù, che il convegno organizzato dal Gal Terra d'Arneo, Provincia di Lecce e l'Associazione Italiana Alberghi della Gioventù, aveva tra le sue finalità quella di avanzare delle proposte per dotare il territorio di queste importanti strutture ricettive.
Ed è proprio quello che abbiamo fatto avanzando la proposta della ristrutturazione dell'ex Tabacchificio del Boncore. Un cespite di proprietà della Regione che per la sua grandezza, e per come strutturato, ben si presta ad ospitare un Albergo della Gioventù. Una proposta che ha raccolto l'approvazione dei presenti e che sono certo si troverà il modo di finanziare con la prossima programmazione comunitaria.
La proposta di Mellone di destinare ad Ostello della Gioventù l'immobile confiscato alla mafia di Santa Maria al Bagno, purtroppo non può essere accolta dal momento che una parte di tale struttura (tutto il primo piano), a Dicembre del 2015, è tornata nella disponibilità del proprietario a seguito di una sentenza del Tribunale di Lecce.
Destinare solo la restante parte dell'ex ristorante ad un Ostello sarebbe inutile perché gli spazi a disposizione non sono sufficienti per quella destinazione d'uso. In ogni caso, la giunta comunale prima, e il consiglio comunale poi, avevano indicato quale destinazione d'uso dell'immobile di Santa Maria al Bagno quella finalizzata ad "attività ludico - didattiche - ricreative rivolte ai minori". Obiettivo che continuerà ad essere perseguito una volta avuta chiarezza da parte dell'Autorità Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sull'effettivo stato dell'arte del bene confiscato, anche alla luce degli ultimi pronunciamenti del tribunale".
PIPPI MELLONE: "Natalizio stai sereno. Se l’assessore Natalizio “fosse meno impulsivo” e leggesse con attenzione i testi posti alla sua attenzione, come sarebbe auspicabile per un “ex candidato sindaco in pectore”, si sarebbe accorto che il comunicato oggetto dei suoi strali lo esortava a FARE in alternativa al più comodo e “renziano” ANNUNCIARE.
Ci rendiamo conto che è sicuramente più semplice leggere i nostri comunicati che governare la città… ma vogliamo ancora una volta esortarlo a FARE.
Prima di mettersi finalmente a fare l’assessore si rilegga il nostro comunicato e ci dica dove è scritto che l’ostello, secondo noi, andrebbe realizzato nei locali confiscati delle Quattro Colonne. Il senso del comunicato era il seguente: se l’amministrazione Risi non è riuscita a far niente dei locali confiscati che si trovano in località Quattro Colonne… quando mai riuscirà a realizzare un ostello nel cuore dell’Arneo?
A volerci spiegare meglio: dopo cinque anni di amministrazione Risi abbiamo ancora Masseria Torre Nova chiusa, Museo della Memoria chiuso, Palude del Capitano chiusa, Torre di Sant’Isidoro chiusa (Albano nel frattempo è diventato sindaco di Porto Cesareo).
Al futuro ex assessore Natalizio ci sentiamo di consigliare di finire prima quello che (non) ha cominciato per poter essere credibile quando annuncia nuovi progetti.
Sorpresi dall’ossessivo interesse dell’assessore Natalizio nei riguardi dei nostri comunicati lo invitiamo a rasserenarsi: quando l’ex sindaco Vaglio e l’ex assessore Maglio avranno finito di spartirsi le poltrone e cominceranno anche loro a scrivere comunicati come farà a rispondere spocchiosamente a ciascuno?".
















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