NARDO' - Una condanna severa da parte del giudice Marcello Rizzo della seconda sezione penale di Lecce.
L'uomo, Sandro Mirra che oggi è quarantenne, venne fermato in via Roma in compagnia di un'altra persona, oggi deceduta, mentre viaggiava a bordo di un'auto contenente due buste di materiale elettronico del valore di 2256 euro. Aveva lo scontrino ma, successivamente, venne appurato che il negoziante aveva ceduto la merce a fronte di un finanziamento ottenuto con la complicità di una donna, rimasta ignota, che si era prestata al raggiro utilizzando una carta d'identità rubata poco prima ad una neritina.
Quest'ultima, per altro, al momento ignara di tutto, successivamente si era visto recapitati in casa i bollettini per il pagamento rateale della merce. L'uomo è stato condannato a quattro anni e mezzo per ricettazione di documento di provenienza furtiva e sostituzione di persona. Nel 2013, pochi mesi dopo quest'episodio, avvenuto nel febbraio 2010, venne arrestato per aver tentato di acquistare un'automobile con una carta d'identità fasulla.
L'avvocato difensore, Ezio Maria Tarantino, ha annunciato l'impugnazione della sentenza in appello.
















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione. “Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è...