NARDO' - Autoambulanza bloccata dal dissuasore. Donna soccorsa in ritardo. Ecco cosa è accaduto domenica sera a Nardò. Il sindaco della città ha replicato ad una notizia pubblicata oggi su "Gazzetta del Mezzogiorno". Prima di pubblicare la sua risposta ecco il resoconto di quello che si è verificato domenica poco prima di mezzanotte.
Primo preoccupante campanello d'allarme per la gestione degli accessi nel Centro storico di Nardò. Dall'opposizione tuona il consigliere comunale Oronzo Capoti: “Va bene regolamentare il traffico ma non si può rischiare con la vita dei residenti della città vecchia”.
L'episodio si è verificato nella tarda serata di domenica. Alle 23.30 circa il mezzo di soccorso, partito dall'ospedale di Galatina, si è trovato di fronte il dissuasore mobile tra piazza della Repubblica (conosciuta come piazza Tre Palme) e corso Vittorio Emanuele II. La chiamata di soccorso al 118 era partita pochi minuti prima da un'abitazione del Centro storico, in una stradina dietro il Teatro comunale.
L'autoambulanza, insieme al suo equipaggio, è rimasta ferma diversi minuti dietro l'ostacolo e il relativo semaforo rosso. A sbloccare la situazione un gruppo di ragazzi, di passaggio in quella zona. Uno di loro si è rivolto al titolare del pub “Donegal Public House” chiedendo il telecomando che permette la “scomparsa” temporanea del paletto metallico. E' bastato un click sul dispositivo per permettere il transito del mezzo di soccorso. Dopo qualche minuto, il dissuasore è riemerso continuando a svolgere la sua funzione di sbarramento al traffico.
I telecomandi per interagire con il guardiano d'acciaio della città vecchia sono stati distribuiti ai residenti delle zone limitrofe all'installazione e ai titolari di alcune attività commerciali.
La prima (legittima) domanda è quasi scontata: possibile che un mezzo di soccorso non sia munito di dispositivo per accedere nella zona a traffico limitato? E la seconda, oltre ad essere altrettanto palese, è anche preoccupante: alle tre di notte, con le attività chiuse, cosa sarebbe successo?
L'autore della chiamata al 118, dopo gli accertamenti clinici della moglie, pensa ad una azione legale contro eventuali responsabili. Il consigliere comunale Oronzo Capoti ha raccolto lo sfogo del neritino e lancia un messaggio: “Quello che è accaduto domenica sera - commenta -, è un fatto molto grave. Un'autoambulanza non può rimanere senza dispositivi di accesso al Centro storico, sia di Nardò che di qualsiasi zona abitata. Gli uffici comunali di competenza devono immediatamente fornire i telecomandi a tutti i mezzi di soccorso della zona. E non solo, anche tutte le altre forze dell'ordine dovrebbero avere facile e rapido accesso in qualsiasi zona del borgo antico. Nelle prossime ore - conclude Capoti - verificherò che tutti i telecomandi siano stati consegnati”.

















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