NARDO' - Dall'assemblea dei dipendenti del consorzio di bonifica dell'Arneo parte un messaggio forte e chiaro: "la misura è colma". Gli stipendi arretrati sono due e le polemiche intorno all'ente sono sempre più feroci. E talvolta anche loro vengono additati come corresponsabili dell'attuale stato di crisi dei consorzi. Un'accusa ritenuta ingiusta e ben smontata nella nota che vi proponiamo.
La santa Pasqua appena trascorsa non è stata particolarmente serena in quanto non abbiamo percepito le retribuzioni del mese di febbraio e nemmeno quelle di marzo e, ancora più sconfortante, nessuno è in grado di dirci quando potremo ricevere il giusto pagamento per il nostro lavoro quotidiano.
Noi dipendenti, riuniti in assemblea, abbiamo assunto la decisione di rappresentare con questa lettera il nostro punto di vista circa le cause che hanno determinato, dal 2002 ad oggi, la situazione disastrosa dell’ Ente.
Da tempo e da più parti leggiamo prese di posizione di politici, sia nazionali che regionali, sullo stato dei consorzi di bonifica, sul loro ruolo, sui benefici che il loro operato determinano sul territorio.
Registriamo sdegnati gli interventi di politici che, strumentalmente e demagogicamente, si ergono a paladini della difesa degli agricoltori pugliesi ed hanno presentato interrogazioni parlamentari chiedendo di “accendere un faro su enti autoreferenziali che da tempo, risucchiando denaro pubblico, riescono a garantire solo la loro sopravvivenza, pagando bollette e stipendi ai dipendenti”.
Il messaggio che viene trasmesso quindi è che i dipendenti dei consorzi di bonifica percepiscono stipendi da favola senza svolgere alcun ruolo e quindi rappresentano la causa del deficit degli enti.
Prima di tutto è necessario affermare con forza che non siamo affatto dei privilegiati ed i nostri stipendi sono determinati da un contratto collettivo nazionale regolarmente firmato dalle parti e gli importi sono esattamente nella media al pari di tutti gli altri operatori del settore.
In effetti, se proprio volessimo cercare, una differenza negli ultimi 12 anni c’è stata rispetto agli altri: gli stipendi li abbiamo percepiti sempre in ritardo senza avere ogni mese la certezza necessaria per assicurare la tranquillità alle nostre famiglie.
Le nostre buste paga sono a disposizione della politica qualora volessero venire a rendersi conto della verità, rigettiamo però fermamente l’altrui convinzione che noi dipendenti godiamo di privilegi e stipendi d’oro in quanto tali prerogative, senza ombra di dubbio e come noto ormai a tutti gli Italiani, appartengono ad altre categorie.
Vorremmo scongiurare il rischio reale che ….. “il toro dia del cornuto all’asino”
Vorremmo inoltre ricordare a Tutti i politici, qualora lo avessero dimenticato, che dal 2002 gli agricoltori pugliesi non pagano alcuna cartella esattoriale per i consorzi di bonifica.
Né può essere dimenticato che nell’ormai lontano 2002 fu proprio il governo regionale ad emettere il provvedimento di sospensione dei ruoli di contribuenza facendo venire meno le risorse economiche necessarie per la sopravvivenza degli enti.
Ed ancora, con umiltà, chiediamo alla politica: che fine hanno fatto i numerosi disegni di legge di riordino dei consorzi di bonifica presentati dai governi regionali di centro destra e centro sinistra che negli ultimi quindici anni si sono succeduti? O paradossalmente dobbiamo pensare che è responsabilità dei dipendenti dei consorzi se le leggi non sono state approvate.
E le gestioni commissariali volute dai governi regionali che cosa hanno prodotto in termini di efficienza ed efficacia delle azioni dei consorzi?
E’ solo di qualche giorno fa la notizia che i politici regionali hanno costituito una “commissione di indagine” per far luce sugli sprechi dei consorzi e sulla situazione dei dipendenti ma ancora non hanno trovato l’accordo sulla “nomina del presidente” di questa commissione.
O vogliamo parlare dei numerosi Sindaci che in questi giorni si affrettano a prendere le distanze dalle cartelle esattoriali lamentando assenza di servizi e benefici, dimenticandosi però di aver richiesto ed ottenuto innumerevoli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sui corsi d’acqua e/o voragini nei loro territori.
Come dicevamo in apertura: la misura è colma.
Non possiamo più tollerare il vergognoso messaggio per cui la responsabilità del disastro economico dei consorzi di bonifica sia da attribuire ai dipendenti ed ai loro stipendi, perché sarebbe una colossale infamia. Anche noi dipendenti dei consorzi in questo scenario siamo parte lesa perché percepiamo gli stipendi con forte ritardo ed ormai da quindici anni viviamo in assenza di certezze ed in balia del politico di turno che promette ed assicura riorganizzazioni che ad oggi sono sempre rimaste lettera morta.
Al nuovo commissario, recentemente nominato dalla Regione, il quarto in ordine di tempo, auguriamo un lavoro proficuo votato alla efficacia ed alla efficienza degli obiettivi prefissati da conseguire “con” i dipendenti e non “contro” i dipendenti. Le risorse umane presenti all’interno rappresentano senza dubbio un elemento prezioso ed irrinunciabile in termini di competenza ed esperienza per la ripresa della operatività dell’ente anche perché i più”giovani” vantano una anzianità di oltre vent’anni di servizio.
Chiediamo di poter continuare a lavorare con professionalità e tornare a farlo in modo tranquillo e sereno per esercitare quelle importanti funzioni di salvaguardia ambientale, risanamento delle acque, azioni di difesa del suolo dai rischi idrogeologici, irrigazione e quant’altro attribuito ai consorzi di bonifica dalla normativa nazionale e regionale vigente.
Solo questo!
DIPENDENTI CONSORZIO BONIFICA ARNEO
















NARDÒ - Per una settimana ho avuto la macchina in assistenza ed il tragitto casa-lavoro l’ho dovuto forzatamente percorrere a piedi attraversando le vie del centro storico per accorciarne la...
NARDÒ - Sembra ieri – e siamo nel 1975- l’incontro presso l’abitazione di Bruno De Razza al fine di dare un assetto culturale ad una nuova e originale iniziativa: una radio che Fernando Raho e...
NARDO' - Un video bellissimo con la piazza stracolma di gente per il sindaco di Palermo, fondatore della Rete. E poi la seconda parte con tanti volti noti ai neritini.
Domani sera al PalaDolmen sfida affascinante tra le uniche due compagini pugliesi del girone D. Le nerofucsia di coach Tofoli viaggiano in testa alla classifica, ma la squadra di Mister Saccomanno...
NARDÒ (LE) – Inizio di stagione trionfale per la scuola del maestro Antonio Avantaggiato, che domina sul tatami pugliese e lucano con una prova di forza corale e ben...
NARDÒ - Iniziativa della locale Associazione Commercianti, coinvolta l’amministrazione comunale. Ce la faranno per Natale? Pensiamo di...
NARDO' - Profumi della tradizione, musica popolare, sapori del territorio e spettacoli per grandi e piccini. Nardò si prepara a vivere una serata all’insegna della convivialità con “Aspettando San...
NARDÒ - Le parole del Santo, tratte dalle sue opere e dalle preghiere più significative, prendono vita nella voce vibrante e profonda dell’attore Gianmarco Tognazzi, che ne restituisce l’umanità, la...