NARDO' - La proposta di Ernesto Abaterusso scatena polemiche. Il coordinatore del movimento "Difendiamo il nostro territorio", Francesco Antico, non le manda a dire: "carissimi, siamo in prossimità delle elezioni amministrative comunali e giungono da più parti proposte ed abboccamenti, legati alle nefaste vicende riguardanti l’ospedale “San Giuseppe – Sambiasi” ed il movimento “Difendiamo il Nostro Territorio”, con la speranza di condizionare l’elettorato".
Quasi tutti i raggruppamenti politici di Nardò chiedono lumi (?) al Movimento, sulle iniziative da intraprendere riguardanti la Sanità a Nardò, da inserire nel proprio programma. Quasi tutti hanno ventilato la promessa di un assessorato, pur di raccogliere il notevole consenso che ne deriva (promesse da marinaio!).
Anche il consigliere regionale Abaterusso ha pubblicato, ieri, un comunicato che ripesca Nardò nelle problematiche ospedaliere provinciali. Pensiamo fortemente che sia una ennesima trovata elettorale, come è pure quella del mammografo e quella del Centro PMA.
Non crediamo più a nessuno, visto che abbiamo vissuto cinque anni di amministrazione comunale nel totale abbandono di qualsiasi iniziativa a favore dell’ospedale cittadino (da non confondere con il fantomatico “superpoliambulatorio”), perseguendo, anzi, iniziative contrarie, come la consegna all’edilizia privata dei terreni posti su via Due Giugno.
L’arco elettorale democratico cittadino è oggi quasi interamente occupato dagli stessi soggetti che hanno governato negli ultimi dieci anni e nei prossimi sull’argomento della Sanità c’è da sperare ben poco!
Abbiamo però intenzione di metterli alla prova, indicando di seguito i punti fondamentali che, a nostro parere, occorre perseguire, ma che siamo sicuri che nessuno inserirà nel proprio programma elettorale.
Punti fondamentali da sostenere nell’ambito della Sanità comunale
Rilasciare il Parere dell’Amministrazione comunale sullo Studio di Fattibilità dell’Ampliamento dell’Ospedale “S. Giuseppe – Sambiasi” a 465 posti letto, sotto il profilo delle norme urbanistiche, vigenti nel territorio comunale. La richiesta è stata inoltrata in data 29/10/2011 ed ancora successivamente protocollata in data 05/03/2013.
Mantenere il vincolo a servizio del nosocomio per tutti i terreni posizionati alle spalle dello stesso e contenuti nella maglia delimitata dalla via XXV Luglio, via Due Giugno e via Gregorio Leone, fino a quando non cesserà il notevole interesse pubblico sulla struttura ospedaliera a Nardò.
Perseguire il principio di Riordino illustrato sul Documento-Studio geografico-strutturale redatto dall’ing. Francesco Antico già dal 2002 (Piano di Riordino Fitto) e poi riproposto nel 2010 (Piano di Riordino Vendola), pubblicato sulla Rivista dell’Ordine dei Medici e sulla Rivista dell’Ordine degli Ingegneri della prov. di Lecce (il documento è allegato)
Perseguire l’obiettivo (intervento a breve scadenza) dell’ampliamento dell’Ospedale “S. Giuseppe – Sambiasi” a 465 posti letto (circa 60 milioni di euro), anche con fondi privati in “progetto di finanza” per risolvere temporaneamente il problema della carenza di servizi sanitari in provincia di Lecce, ma anche il problema delle “liste di attesa”. (il documento è allegato nel link sottostante).
Spostare l’interesse sul territorio di Nardò (intervento a lunga scadenza) dell’Amministrazione regionale alla costruzione di un nuovo ospedale fra Nardò, Galatina e Copertino, ricordando che va considerata anche la presenza dell’utenza di Galatone (circa 16.000 abitanti residenti) e di quella di Porto Cesareo (circa 6.000 abitanti residenti).
Costituire un Consorzio intercomunale fra Nardò e Galatone (circa 50.000 abitanti residenti) che sia finalizzato al perseguimento di strutture pubbliche per la Sanità (ospedale), la Giustizia (tribunale), l’Ambiente (discarica), il Fisco, l’Istruzione (Scuole), il Turismo, l’Industria, ecc. Il Consorzio può essere esteso a Porto Cesareo specialmente per le strutture del Turismo (circa 55.000 abitanti residenti).
Ottenere la riconsegna alla città della struttura ospedaliera esistente, realizzata con i proventi del lascito perpetuo della nobile famiglia Sambiasi, oltre alla riconsegna di tutti i terreni in cartolarizzazione regionale, provenienti dallo stesso lascito, eseguendo la ricerca sulla alienazione di tutti i beni Sambiasi per “amore di verità”.
DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO
Francesco Antico
Link internet:
https://www.youtube.com/watch?v=MDU18Iu8yGE
https://www.youtube.com/watch?v=8FS2t-Pbh8w
https://www.youtube.com/watch?v=pvEu-IS_8vo
















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