L’uso di detersivi «regala» alle donne salentine la bronchite ostruttiva e l’asma grave. Nasce nella Asl un tavolo per la “medicina di genere”.
Suona l’allerta per le donne della provincia di Lecce che negli ultimi anni hanno fatto registrare un aumento esponenziale della Bpco, la bronco-pneumopatia cronico ostruttiva, una crescita dei tumori polmonari e una conferma dell’asma grave.
Si è parlato di “Malattie Respiratorie e Genere” al convegno che si è tenuto sabato 16 aprile all’hotel “Leone di Messapia” di Cavallino. All’incontro, organizzato dalla sezione leccese dell’associazione “Donne Medico”, hanno partecipato medici di famiglia e della Asl, che hanno affrontato il tema delle pneumopatie declinate al femminile.
Le domande dei relatori, alle quali si è cercato di dare una risposta, hanno riguardato le differenze fra uomo e donna (biologiche, ormonali, ambientali, culturali, immunitarie, metaboliche e lavorative). E, soprattutto, «occorre tenerne conto nei percorsi diagnostici e terapeutici, nella somministrazione dei farmaci e in tutte le altre situazioni di rischio?».
«La medicina di genere sta entrando nei percorsi di cura della Asl – conferma Luana Gualtieri, presidente di “Donne Medico” e coordinatrice del convegno assieme a Maurizio Toraldo, dirigente medico al reparto di “Riabilitazione respiratoria” dell’ospedale Galateo di San Cesario – Quello di oggi è il primo di una serie di incontri di formazione rivolti a tutti i medici, in particolare ai medici di famiglia. Il direttore generale della Asl, Silvana Melli ha già anticipato che sarà costituito il “Tavolo della medicina di genere”, che quest’anno si occuperà in particolare di malattie respiratorie».
E le differenze fra uomo e donna stanno emergendo proprio in riferimento alle pneumopatie.
«Intanto l’aumento dell’incidenza è legato alla diversa esposizione delle donne all’inquinamento lavorativo e indoornegli ultimi anni – spiega la dottoressa Gualtieri - Casalinghe spesso alle prese con le pulizie, con i vapori in cucina, con l’uso eccessivo dei detergenti. Quello che emerge è un effettivo aumento esponenziale della Bpco che ha ormai superato l’impatto rispetto all’uomo. Ma anche dei tumori polmonari e dell’asma grave, già considerata una patologia ad incidenza soprattutto femminile».
La “pneumologia di genere" mira alla presa di coscienza scientifica, clinica e psicosociale del problema che interessa tutte le discipline. Verranno valutati i fattori di rischio legati all'inquinamento indoor e outdoor e si affronterà il problema delle differenze farmacocinetiche tra uomo e donna per definire una migliore aderenza alle terapie.
«L’emancipazione femminile ha prodotto un maggior consumo di tabacco fra le donne – conclude il dottore Toraldo – Un’abitudine che espone le donne a un rischio che era prima maschile. Le donne inoltre, vivendo prevalentemente in ambito domestico, sono più esposte agli inquinanti in ambienti chiusi: vapori, fumi di caminetti e stufe possono condizionare una patologia che oggi interessa più le donne».
















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