NARDO' - Il report dello Iat: turisti italiani e stranieri, amano la storia di Nardò e ne apprezzano i servizi tanto da "non voler andare via". Ovviamente va anche detto che fanno fatica ad andar via perché ci sono mezzi di trasporto inadeguati per arrivare e allontanarsi dalla città. Una situazione a cui dovrà lavorare l'Amministrazione comunale nei prossimi mesi.
L'altra criticità è data dal netto calo degli introiti della tassa di soggiorno. E' davvero dovuto tutto all'evasione da parte di alcune strutture ricettive? O c'è, invece, un fenomeno di effettivo calo di presenze? Anche in questo caso - al di là dei trionfalismi di facciata - bisogna guardare al problema con sano realismo, così da poter intervenire efficacemente e non si può attribuire un deficit ad un problema "che non si sa se esiste davvero".
Infine i dati numerici: il Comune, in questa nota, non li fornisce. Invece sarebbe utile davvero capire quanto sta crescendo, se sta davvero crescendo, questo benedetto turismo: con i numeri a confronto tra gli anni passati e questo "miracoloso" 2016. E se si tratta, poi, di un turismo di qualità, che lascia denaro sul territorio oppure no. Un report fatto in questo modo, senza numeri reali, può essere copiato ed incollato in qualunque città del Meridione.
Molto incoraggiante, invece, che si parli di tendenza alla destagionalizzazione, ché in agosto sono buoni tutti a portar la gente nelle marine e nei centri storici salentini.
Altra nota positivissima la conferma, da parte dell'assessore Francesco Plantera, dell'allestimento della stagione invernale di prosa. Sicuramente un indizio di qualità gestionale da parte del delegato alla Cultura.
“Città tra le più incantevoli del Meridione d'Italia”. “Mare, monumenti, natura... una città sorprendente”. “Abbiamo conosciuto Nardò e non vogliamo andare più via”.
Sono solo alcuni dei lusinghieri commenti che i turisti nei mesi scorsi hanno lasciato all’ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica di Nardò e che sono finiti nel report sui flussi di turisti e vacanzieri in città, relativi al periodo compreso tra gennaio e settembre 2016, stilato dallo stesso ufficio. Un documento che, di fatto, certifica la crescita del turismo a Nardò. Il report dello Iat, che è gestito dall’azienda di servizi turistici Turismo d’Autore, parla di un incremento ulteriore delle presenze italiane e straniere in città nel 2016, in linea con la tendenza degli ultimi anni, ma soprattutto di una crescita che si registra durante tutto il corso dell’anno, quindi anche lontano dai periodi tradizionali.
Nel complesso sono in leggera maggioranza le presenze italiane (55%) rispetto a quelle straniere (45%). Queste ultime, in particolare, sono ormai in crescita tutto l’anno, con una significativa preferenza per i mesi di marzo, aprile, maggio e settembre. Si tratta di turisti provenienti da ogni parte d’Europa e del mondo, con un aumento di rilievo per quanto riguarda le visite da Germania, Belgio, Olanda, Francia, Inghilterra, Paesi Scandinavi, Canada, Stati Uniti, America del Sud, Australia. Gli italiani, invece, arrivano soprattutto da Lombardia, Piemonte, Friuli, Veneto, Trentino, Marche, Umbria, Campania, Emilia, Lazio, Calabria e Sicilia, ma è cresciuto anche l’interesse dei pugliesi, soprattutto tarantini e baresi, sempre più curiosi di scoprire e conoscere meglio la loro regione e quindi anche la città di Nardò.
L’identikit del visitatore medio tracciato dagli operatori dell’ufficio ubicato nel sedile di piazza Salandra è quello di un turista particolarmente interessato alla storia della città e ai suoi monumenti, dai quali rimane subito affascinato, che cerca adeguati servizi turistici, ristoranti e trattorie tipiche, cantine, oleifici, forni. Il feedback ricevuto dimostra un elevato grado di apprezzamento dell’offerta, ma anche un nutrito pacchetto di consigli e suggerimenti: la fruibilità di Palazzo Personè, della ex Pretura e del Teatro Comunale, maggiore decoro e manutenzione nelle piazze e vie del centro storico, eliminazione del traffico veicolare lungo tutti i percorsi turistici, migliore segnaletica, strutture ricettive come hotel o residence in grado di ospitare gruppi di turisti organizzati. Discorso a parte merita il cartellone degli eventi e degli spettacoli estivi. Molto incoraggiante è stato il gradimento per il cartellone 2016.
“Il nostro obiettivo strategico - spiega il sindaco Pippi Mellone - è consentire a Nardò di guadagnare la leadership territoriale della porzione di Salento che è l’arco jonico-salentino. Siamo la città capofila di fondamentali progetti sulla cultura e la valorizzazione dei beni culturali e vogliamo guidare il processo di crescita e di sviluppo di questa parte della nostra provincia. Questa è la nostra visione, da qui a cinque anni, sul terreno sul quale fisiologicamente turismo e cultura si incontrano”.
“Partiamo da questi dati - commenta l’assessore al Turismo e alla Cultura Francesco Plantera - per strutturare il lavoro dei prossimi mesi e anni. C’è un punto fondamentale che è la capacità di questa città di destagionalizzare naturalmente il turismo. Le visite di turisti italiani e soprattutto stranieri dimostrano che la destagionalizzazione è già in atto e noi abbiamo il compito di favorirla e governarla. Faremo tesoro delle indicazioni dello Iat e dei suggerimenti degli stessi turisti, i migliori per le scelte che verranno. Il fatto, ad esempio, che il cartellone degli eventi estivi sia già richiesto a maggio dimostra che è sbagliato stilarlo e presentarlo a luglio, come si è sempre fatto. Chi sceglie Nardò per trascorrere le sue vacanze lo fa anche in funzione del cartellone degli eventi e di conseguenza dobbiamo essere bravi a chiuderlo e presentarlo il prima possibile. Magari con qualche profilo di qualità e qualche nome di richiamo in più, cioè più attenzione alla qualità rispetto alla quantità e al numero di eventi. Esattamente come stiamo già facendo con la stagione invernale di prosa del Teatro Comunale, che presenteremo nelle prossime settimane”.
















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