NARDO' - M5S su trasferimento degli uffici pubblici in strutture comunali: Priorità ai minori e diritto all’istruzione
Due giorni fa si è celebrata la prima Giornata Nazionale per la sicurezza nelle scuole e a Roma il Premier Renzi ha siglato un Protocollo di intesa per l'erogazione di nuove risorse per l'edilizia scolastica, si tratta di fondi per 530 milioni di euro, che andranno ad integrarsi ai 980 milioni già stanziati lo scorso anno per la messa in sicurezza degli edifici. A Nardò invece il PD, ridotto ai minimi termini e oramai in via di estinzione, bacchetta l’attuale Amministrazione per il fatto di aver rinunciato ad utilizzare l’ex Tribunale di Via XX Settembre come edificio in cui ospitare la Scuola Primaria Don Bosco e la Scuola dell’infanzia Froebel.
“L’armata Brancaleone” della sinistra neretina, nota anche per avere la memoria corta, dimentica di aver promesso ai cittadini nel febbraio del 2012, quando governava la Città, di rendere agibile e sicuro l’edificio prefabbricato del Comprensivo Polo 3 di Via Marzano.
In questa Città ci dobbiamo disintossicare degli incontri fatti per fare notizia e non per fare gli interessi dei cittadini. Quindi, piuttosto che “pungolare” il Sindaco a ridisegnare il progetto di spostamento degli uffici pubblici in edifici di proprietà del Comune e proporre una possibile soluzione per scongiurare lo smembramento del Polo scolastico citato, pongono fuori dalle sedi istituzionali pseudo interrogativi basati solo sulla regola del sospetto (vedi articolo su “Porta di Mare” del 19 novembre).
Incredibile poi l’ostinata attribuzione della paternità dello spostamento degli uffici comunali presso altri edifici pubblici messa in atto dall’attuale amministrazione. Ovviamente hanno già scordato le nostre richieste protocollate nel 2014 dove si chiedeva di attuare quanto previsto dalla Legge n. 137/2013 e recedere i contratti di affitto in essere e procedere all’utilizzo degli spazi in proprietà e in particolare quelli insistenti nell’Arca Palace di Via Saragat.
Stante l’incapacità delle Forze di minoranza in Consiglio comunale e del PD locale a fare un opposizione costruttiva, ci proviamo noi del MoVimento 5 Stelle di Nardò che abbiamo ben compreso le reali preoccupazioni dei genitori degli alunni delle scuole di Via Marzano e di tanti altri concittadini.
Caro Sindaco Pippi Mellone in data 14 novembre ’16 le è stata trasmessa una richiesta, a firma dei Rappresentanti dei genitori dell’Istituto Comprensivo Polo 3, per l’istituzione di un Tavolo tecnico che promuova una progettazione partecipata con i cittadini. Riteniamo che detta richiesta sia meritevole di accoglimento anche per scongiurare la vera preoccupazione di noi cittadini ovvero la potenziale scomparsa di un servizio pubblico per l’istruzione. Infatti con la demolizione e successiva ricostruzione della scuola di Via Marzano, conoscendo i tempi biblici della burocrazia italiana nella realizzazione di opere pubbliche, c’è il reale rischio che frazionando le classi del 3° Polo in tre o più sedi presso altre scuole pubbliche e comprensori diversi, i cittadini iscrivano i propri figli presso altri edifici scolastici.
D'altronde chi vorrebbe vedere il proprio bambino sballottato di mese in mese, o di anno in anno, da un edificio all’altro e magari in una convivenza, in palese conflitto generazionale, con studenti adolescenti? Su queste basi, per nulla peregrine, si corre il rischio che in futuro quando il nuovo edificio sarà completato ospiti, per il suo primo anno di vita, solo qualche nuova prima classe poiché, per mancanza di rigenerazione, non possiederà più quelle di classe superiore. In poche parole temiamo la scomparsa definitiva del terzo Polo, secondo per numero di alunni iscritti, e il conseguente indebolimento dei servizi per la pubblica istruzione a scapito dell'intera collettività neretina. I minori e i diritti all’istruzione siano tutelati!
Marco Indraccolo
Cristian Casili
















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