NARDO' - Non lamentatevi: sulle dimissioni dal Consiglio comunale dell'ex sindaco Marcello Risi vi diamo due interventi (quasi tre...) al prezzo di un click.
Le dimissioni di Marcello Risi dalla carica di Consigliere del Comune di Nardò sono un fatto tanto importante quanto grave nella storia politica e amministrativa della nostra Città.
Sono un fatto importante perchè restituiscono alla politica la dignità che le deriva dal non essere intesa come una professione, ma come una scelta civica da spendere nel solo interesse della comunità cui si appartiene. In questa prospettiva la scelta di Risi è chiara e restituisce alla "politica" neritina l'energia e l'impegno del consigliere My.
E' una scelta grave perchè non può non essere considerata, in parte, come l'umano cedimento alla vergognosa sistematica denigrazione che Risi ha subito in questi mesi da parte di Mellone e accoliti con la mistificazione della realtà amministrativa del suo mandato. E il becero e volgare comunicato reso dall'attuale Sindaco sulle dimissioni di Marcello Risi dà la misura della totale mancanza di senso delle istituzioni da parte di Mellone e nobilita ancor più il gesto di Marcello Risi. Quali che siano le valutazioni politiche.
(Mellone ha scritto che le dimissioni del consigliere Risi archiviano definitivamente una esperienza amministrativa fallimentare oltre ad annunciare una querela nei confronti del subentrante, Roberto My, per alcune affermazioni rese sui social. Nota della redazione).
Se Nardò in questi anni è cambiata lo si deve certamente all'azione di Marcello Risi e dei suoi collaboratori.
Molti errori sono stati compiuti. Si poteva fare di più. Ma la nostra Città è cambiata e vive oggi proiettata in un futuro che poco deve agli attuali amministratori.
A Risi spetta dunque un grazie da parte di tutti.
Ma spetta anche una doverosa richiesta che il suo disimpegno non significhi definitivo allontanamento dalla scena politica neritina per dar forza a un progetto di cambiamento di cui Nardò ha più che mai bisogno.
Centro Studi " Salento Nuovo"
Lucio Tarricone
----------------------------------
Prima che si concluda solennemente il processo di beatificazione di Marcello Risi, ci preme sommessamente far notare che le luminarie accecanti in suo onore che la retorica amica ha acceso negli ultimi giorni, con tutta probabilità sono fuorvianti e ingannatrici. Basta finzioni e doppiezze. Dietro la comoda scusa degli impegni professionali (gliene auguriamo tanti, per carità...) forse c'è altro, sottaciuto, forse sibilato appena. Che c'entrino le primarie del Partito Democratico? Del resto, gli impegni professionali ci sono oggi come c'erano a giugno. Ma oggi, appunto, ci sono anche le primarie e non è esattamente una cosa da niente.
Noi pensiamo che l'avvicendamento in Consiglio tra Risi e My sia stato caldamente suggerito dal secondo più che deciso serenamente dal primo. In tempi di corse tra mozioni, è noto, vale anche il do ut des tra gentiluomini. Ed è logico pensare che il neo consigliere oggi voti e faccia votare la mozione Orlando come segno di gratitudine, diciamo così, per il suo ingresso in Consiglio al posto dell'ex sindaco. Le spiegazioni di facciata stavolta sono state davvero debolissime, qualcuno con un po' di dimestichezza con queste cose, potrebbe sentirsi addirittura offeso nella sua intelligenza.
Ci sentiamo di fare questo esercizio di verità perché l'ipocrisia non ci è mai piaciuta. Non credo che la città e la politica cittadina sentiranno la mancanza di Risi, di uno che, tralasciando gli anni da sindaco (che ci piange il cuore solo a nominarli...), in 10 mesi ha interpretato un po' a suo modo il ruolo di consigliere comunale. Un innovatore praticamente. Qualche nota stampa, qualche rapidissimo passaggio in Consiglio del tipo "adesso parlo io e mi ascoltate, di quello che avete da dire voi non mi importa un fico secco", patetiche difese della sua scomodissima posizione di sindaco uscente di una città sull'orlo della crisi. Fuori di retorica, le sue dimissioni suggellano un triste declino e la fine un'esperienza politica e amministrativa ampiamente fallimentare. Chiamiamo le cose con il proprio nome, altro che santi e beati!
Gianluca Fedele
Consigliere Comunale
Capogruppo Andare Oltre
















NARDÒ - Per una settimana ho avuto la macchina in assistenza ed il tragitto casa-lavoro l’ho dovuto forzatamente percorrere a piedi attraversando le vie del centro storico per accorciarne la...
NARDÒ - Sembra ieri – e siamo nel 1975- l’incontro presso l’abitazione di Bruno De Razza al fine di dare un assetto culturale ad una nuova e originale iniziativa: una radio che Fernando Raho e...
NARDO' - Un video bellissimo con la piazza stracolma di gente per il sindaco di Palermo, fondatore della Rete. E poi la seconda parte con tanti volti noti ai neritini.
Domani sera al PalaDolmen sfida affascinante tra le uniche due compagini pugliesi del girone D. Le nerofucsia di coach Tofoli viaggiano in testa alla classifica, ma la squadra di Mister Saccomanno...
NARDÒ (LE) – Inizio di stagione trionfale per la scuola del maestro Antonio Avantaggiato, che domina sul tatami pugliese e lucano con una prova di forza corale e ben...
NARDÒ - Iniziativa della locale Associazione Commercianti, coinvolta l’amministrazione comunale. Ce la faranno per Natale? Pensiamo di...
NARDO' - Profumi della tradizione, musica popolare, sapori del territorio e spettacoli per grandi e piccini. Nardò si prepara a vivere una serata all’insegna della convivialità con “Aspettando San...
NARDÒ - Le parole del Santo, tratte dalle sue opere e dalle preghiere più significative, prendono vita nella voce vibrante e profonda dell’attore Gianmarco Tognazzi, che ne restituisce l’umanità, la...