NARDO' - Si parte dalla stima dei costi per l’intervento, che sarà effettuato entro la fine del 2017.
Primo passo concreto verso la demolizione di un’opera “incompiuta” come il “nuovo” palazzo di città di via Incoronata, la cui realizzazione è stata avviata negli anni Settanta e non è mai stata completata. La Giunta guidata dal sindaco Pippi Mellone, infatti, ha dato indirizzo al Dirigente dell’Area funzionale 1 di acquisire una relazione sulla stima dei costi necessari per l’intervento di demolizione, che in ogni caso dovrà essere effettuato entro la fine del 2017 (dopo la deliberazione del Consiglio comunale). Si tratta dell’inizio di un percorso di riqualificazione dell’area, che dunque prenderà il via proprio con la cancellazione di una struttura ormai inutilizzabile e fatiscente. È stato lo stesso primo cittadino, domenica scorsa in piazza Salandra, nel corso di un comizio pubblico sul primo anno di amministrazione, ad annunciare la volontà di demolire l’immobile e di realizzare su quell’area di proprietà comunale uno spazio verde per la fruizione collettiva.
Si tratta di una struttura completata solo a metà e poi abbandonata, tanto da risultare adesso un problema dal punto di vista ambientale e della sicurezza dei cittadini, oltre che un autentico “pugno nell’occhio” nel contesto urbano che nel frattempo si è formato intorno. Sebbene l’area sia recintata, si registrano di frequente furti e danneggiamenti dei pannelli di recinzione, nonché ingressi incontrollati di persone che spesso vi abbandonano rifiuti. Nelle scorse settimane, peraltro, una relazione tecnica dell’ingegnere Raffaele Dell’Anna ha chiarito che “le condizioni statiche della struttura in cemento armato non consentono di valutare positivamente la possibilità di un adeguamento strutturale della stessa, in relazione all’impegno finanziario che sarebbe richiesto ed ai risultati incerti che potrebbero ottenersi, operando su un immobile con diverse criticità”. Il fatto che l’amministrazione comunale si sia poi dotata pochi mesi fa di una struttura nuovissima e pienamente funzionale come l’ex sede del tribunale in via Falcone e Borsellino, ha fatto completamente venire meno anche l’esigenza per cui era sorta la struttura, cioè quella di essere la nuova sede degli uffici comunali.
“Questa è un’opera - fa notare il sindaco Pippi Mellone - che rappresenta in maniera eloquente lo spreco di risorse che le istituzioni, ad ogni livello, hanno compiuto in Italia nel corso dei decenni. È un immobile che ha “bruciato” soldi per la sua realizzazione, peraltro solo una metà, e altri purtroppo ne brucerà per essere demolito, visto che è diventato pericoloso e di fatto non più recuperabile. Di buono c’è che utilizzeremo l’area per un grande parco e quindi per un bellissimo intervento di riqualificazione di questa zona periferica della città. Dopo anni di assidua e inutile presenza, toglieremo finalmente la voce “demolizione del nuovo palazzo di città di via Incoronata” dai programmi elettorali di chicchessia dei prossimi decenni”.
















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