NARDO' - Grandi manovre nei pressi della masseria Boncuri: auto di polizia, carabinieri, municipale. Eppure lì dentro ci sono ancora undici braccianti, alcuni con regolare contratto di lavoro fino a dicembre. Di fatto l'emergenza non è risolta, anzi sembra essere stata "curata" con acqua di rose. I braccianti realmente ospitati nella struttura sono stati in numero ridottissimo e per poche settimane. Ed ora chi c'è deve trovarsi nuovamente alloggio. A che cosa è servito, dunque, tutto questo sforzo economico, di risorse e di intenti?
Il principio di tutto sembra sbagliato: se non si desidera che queste persone alloggino gratuitamente ed a carico della collettività, allora è sbagliato creare un, sia pur lussuoso, ghetto. Perché di questo si tratta.
Se si desidera che queste persone vengano integrate con la popolazione neritina, magari prendendo in affitto abitazioni nel Centro storico e come affermò il "Pippi Mellone prima maniera" alcuni mesi fa, allora non bisognava allestire un villaggio "rimovibile" e incentivare l'opzione scelta come la migliore per favorire l'integrazione. E magari utilizzare quelle ingentissime risorse (questo portale ha pubblicato la delibera di giunta regionale in cui si scrive di un milione e 400mila euro: eccola) per incentivare i neritini che hanno case chiuse o sfitte per ristrutturarle e affidarle ai lavoratori migranti.
Così, invece, si dà l'impressione di fare le cose senza alcun senso, da parte di Regione Puglia e Comune di Nardò, gettando il denaro pubblico e isterizzando i lavoratori che oggi dovranno essere sistemati altrove.
Lo faranno con il proprio denaro e risorse, andando in affitto? Benissimo.
Verranno sistemati dal Comune? Malissimo, perché significa che una soluzione non c'è ancora nonostante i troppi denari spesi.
Verranno aiutati dalla Caritas o dalla Chiesa? Peggio ancora perché significa che l'ente territoriale (Comune e Regione) non è riuscito ad assolvere il proprio compito: risolvere un grave problema usando il denaro pubblico.
Emiliano e Mellone, in definitiva, sono in grado di spiegare ai cittadini perché spendono il nostro denaro in questo modo e se i risultati ottenuti sono commisurati al "costo" economico e all'impegno di risorse a carico di chi paga le tasse?
















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