Marcello Risi candidato in Liberi e Uguali all'uninominale per la Camera dei Deputati nel collegio di Nardò (il numero 8).

Il profilo personale
Marcello Risi nasce a Nardò nel settembre del 1966. Figlio di Guido, tabaccaio, e di Tonina, casalinga, è nipote di Ottavio Risi, per anni consigliere comunale di sinistra. Cattolico, è sposato con Barbara De Vitis, docente di informatica alle scuole superiori, e padre di Federica e Gabriele, di 16 e 14 anni, entrambi studenti al liceo classico di Nardò.
Dopo la maturità classica, Risi studia legge all’università di Pisa e collabora come giornalista con redazioni locali toscane. Si laurea con lode con una tesi in Diritto delle banche. Fra i compagni di studi vi sono l’ex premier Enrico Letta e l’attuale ministro della giustizia Andrea Orlando. Svolge la professione di avvocato. Preciso, attento, serio e con un forte senso di responsabilità, ama la letteratura, la saggistica e la musica. È anche cantautore.
La carriera politica
Risi comincia a fare politica al ginnasio appena quattordicenne. A quegli anni risale la conoscenza con Massimo D’Alema, allora giovane dirigente del Pci a Bari. Ricopre diversi incarichi di partito nel PDS, nei DS e nel PD. Nel 1998 viene eletto per la prima volta in consiglio comunale a Nardò, città di cui è stato vicesindaco dal 2002 al 2007, e poi sindaco dal 2011 al 2016.
Il rapporto con il Partito Democratico è complicato. Da candidato sindaco, il PD sceglie di non sostenerlo. Blasi, segretario regionale del partito, ed Emiliano gli preferiscono un candidato che poi si alleerà con Forza Italia. A suo favore nel PD si espongono in pochi, fra cui D’Alema che dichiara: “Conosciamo la storia di Marcello Risi. Sarà un ottimo sindaco”. Ma questo non basta a convincere il partito. Risi vince, ma la ferita sanguina ancora.
Al congresso del PD sostiene l’amico e compagno di studi Andrea Orlando, ma dopo le primarie lascia il partito: “Era ben chiaro che Renzi ed Emiliano avrebbero bruciato, per autonome ambizioni personali, il corpo vivo del Partito democratico. L’ho detto agli amici della mozione Orlando, ma molti, inspiegabilmente, si sono illusi”.
Oggi Risi è candidato in Liberi e Uguali all'uninominale per la Camera dei Deputati nel collegio di Nardò (il numero 8). Di fronte il PD gli ha piazzato Sergio Blasi che nel 2011 tentò di sbarrargli la strada a sindaco, “ma con Sergio ci siamo chiariti da tempo”, dichiara. Con Emiliano, invece, non si parlano più da molti mesi.
















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