NARDO' - Il Parlamento Europeo finalmente ha deciso che dal 2021 ci sarà un divieto delle plastiche monouso ( piatti, posate, cannucce, ecc.) e ha posto come obiettivo il 2029 anno della raccolta del 90 % delle bottiglie di plastica. Mi auguro che il Governo Italiano recepisca presto questa direttiva dell’Unione Europea e magari la renda ancora più restrittiva e vincolante per ridurre ancora di più i consumi dei prodotti di plastica.
Dopo il mare, gli oceani, i fiumi, le falde acquifere, le spiagge, i giardini, i marciapiedi, un autorevole studio della onlus Orb Media, su 159 campioni di acqua potabile, presi in diverse parti del mondo, ha pubblicato la scoperta che microscopiche fibre di plastica sono state ritrovate nell’acqua che comunemente beviamo tutti i giorni e uno studio ancora più recente della stessa Orb Media in collaborazione con eccellenti Università Americane ha denunciato che microplastiche sono state trovate in quasi tutte le acque in bottiglia dei più famosi marchi diffusi nel mondo. Per la precisione su 259 bottiglie testate solo 17 erano prive di plastiche.
E’ un allarme molto da approfondire per capire da dove arriva la plastica nell’acqua che beviamo e soprattutto, come già è stato fatto per i pesci, quali sono i danni alla nostra salute.
Detto questo mi preme rilanciare, in modo forte e chiaro, la lotta allo spreco enorme che quotidianamente facciamo al consumo della plastica ed esternare alcuni proponimenti che possiamo davvero fare tutti, ovunque e tutti i giorni senza fare grandi sforzi . Non si può continuare a imprecare inutilmente verso Governi e Istituzioni , né si ha più bisogno di racconti, immagini, allarmi, analisi scientifiche per prendere coscienza di come ci sta invadendo la plastica, come è entrata nel nostro quotidiano all’inizio con prepotenza e poi favorita dal la nostra solita arrendevolezza di persone irresponsabili.
Basta con la solita indignazione e protesta e cerchiamo di fare tutti insieme piccoli e normali gesti di vita quotidiana per ridurre il consumo e lo spreco di plastica. Sono pienamente convinto che la riduzione della plastica dovrebbe essere un obiettivo, un comandamento scolpito nella nostra testa. La sua origine, la sua storia, i suoi usi e i mali che arreca alla nostra salute e al nostro pianeta dovrebbero essere insegnate di più nelle scuole a partire dagli asili e dalle elementari, poi nei luoghi di lavoro con una consapevolezza di mettere in discussione e cercare di cambiare sopratutto i nostri abituali schemi di comportamento e di vita.
Intanto cosa fare da oggi? Voglio elencare alcuni proponimenti da dare a me stesso e dei consigli a chi mi legge.
Non aspettiamo il 2021 per eliminare dai nostri consumi oggetti come le cannucce, le buste di plastica e le posate di plastica. Queste ultime, tra l’altro, sono un pugno di plastica per l’estetica e rendono le nostre cene tristi anche se i commensali sono le persone più allegre e divertenti del mondo.
Segnaliamo la presenza di plastica sulle spiagge , sui fondali, quelle che galleggiano sulla superficie del mare,nelle nostre strade di campagna e inviamo fotografie in cui si vedano possibilmente l’azienda produttrice e la posizione.
Sentiamoci tutti responsabili e agenti promotori di una comune battaglia tesa a volerci bene un poco di più e che contribuisca ad un visibile e reale cambiamento partendo da un piccolo atto, un gesto che può iniziare da ognuno di noi.
Immagino tante persone, con una spilla attaccata alla giacca, alla camicia con la semplice scritta : NO PLASTICA tesa a contaminare e coinvolgere le nostre famiglie, la scuola, chi ci sta intorno nei luoghi di lavoro, i nostri amici.
Inventiamo qualche idea suggestiva e curiosa, qualche buon esempio su come nella nostra famiglia , nella nostra quotidianità siamo riusciti a ridurre la plastica e raccontiamolo , amplifichiamolo e facciamolo circolare.
Ognuno di noi, tutti, in una città che apprende , che parla e che prende sul serio il futuro di tutti.
Da parte mia non uso più bottigliette e bottiglie di plastica e se le trovo a terra le raccolgo, al supermercato porto le mie borse di tela e se il salumiere mi riempie di plastica tra fogli e contenitori con garbo gli dico : NO GRAZIE.
Sono convinto che con il passaparola , la piccola testimonianza, tante idee curiose, il gioco dell’imitazione, la cultura della riduzione dell’uso della plastica ci aiuterà a condividere un migliore e felice stile di vita .
Pantaleone Pagliula
















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