NARDO' - Questa mattina anche nella nostra città si è verificato che molte persone in barba alle disposizioni di sicurezza stabilite dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, rese note a tutti dalle istituzioni pubbliche territoriali e dai mezzi di comunicazione, noncuranti del rischio e delle violazioni in cui incorrevano, affollavano uffici, studi pubblici e privati senza il rispetto della distanza minima di sicurezza prevista per il contenimento del contagio.
L’incoscienza e la superficialità di pochi rischia di pregiudicare la già difficile situazione sanitaria che viviamo dopo lo smantellamento dei presidi sanitari di cui eravamo dotati.
Di fronte a questi comportamenti irresponsabili è necessario che le istituzioni preposte, gli organi di polizia, la protezione civile intervengano con decisione per far rispettare le regole di precauzione previste.
Proteggere la salute di se stessi e degli altri è un dovere, e per farlo l’unica soluzione è ridurre al minimo le occasioni di contagio. E’ pertanto necessario limitare e se possibile annullare le circostanze in cui il coronavirus si può trasmettere.
È consentito uscire di casa, dopo essersi dotati del modulo di autocertificazione, solo in tre casi:
- per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative. Il termine ‘comprovate’ significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autocertificazione o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa.
- per situazioni di necessità. Tra le situazioni di necessità rientra “l’acquisto di beni essenziali” e non l’acquisto di beni non indispensabili, il recarsi negli uffici e negli studi pubblici e privati per compiere attività rinviabili. Il governo ricorda come, “senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti”.
- per spostamenti per motivi di salute.
All’interno degli unici tre casi per i quali sono consentiti gli spostamenti (lavoro, ragioni di salute e motivi di necessità come l’acquisto di generi alimentari) non è consentito alle persone di riunirsi a stretto contatto e deve essere tenuta la distanza di sicurezza di almeno un metro.
Rino Dell’Anna – Presidente Efal Salento
















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