NARDO' - "Questo è un album di fotografie scattate cinque anni fa e che testimoniano una tra le primissime delle nostre attività, quella della prima scuola di italiano per stranieri totalmente gratuita aperta a Nardò".
All'epoca ci eravamo costituiti da poco come associazione formale, non avevamo né una sede né fondi, né libri né altro. Cercavamo un luogo bello, confortevole ed accogliente per poter dare il via ai corsi e far sentire gli studenti e le studentesse che avremmo accolto a proprio agio.
Questo posto lo trovammo nel CRSEC, la biblioteca regionale che da tanti anni ha sede nel bellissimo Chiostro dei Carmelitani, nel centro storico di Nardò, gestita da persone competenti, professionali, gentili e disponibili, che ci accolsero subito con molta cordialità, come Mauro, Girolamo ed Alessandra.
Siamo molto legati alla biblioteca CRSEC, come lo sono tantissime persone che negli ultimi giorni stanno dimostrando il loro disappunto, il loro dispiacere, la loro rabbia, per una chiusura che non vuole davvero NESSUNO in città ma solo il one man show al comando, ossia Pippi Mellone Sindaco che, nonostante la firma di tutti i suoi assessori sul rinnovo del protocollo d'intesa tra Regione Puglia e Comune di Nardò, si è rifiutato di mettere la sua.
La spiegazione offerta dall'Assessore alla Cultura Ettore Tollemeto, che potete leggere attraverso questo link:
https://www.portadimare.it/news/cronaca/24489-alle-strette-arriva-la-spiegazione-dell-assessore?fbclid=IwAR02CPpndjE-M4Mh59tipyqHbpjvV1ASBUGchCVFv3lafRyEFTZSQiry5zI
non ci convince minimamente. Crediamo che per uniformare l'offerta culturale in città non sia assolutamente necessario chiudere una delle più amate biblioteche. Crediamo anche che dietro questa scelta scellerata, ci sia ben altro, come ad esempio la totale mancanza di rispetto nei confronti del lavoro e della professionalità delle persone.
La "Community Library" non la vuole nessuno se viene chiusa una biblioteca che in tutti questi anni ha saputo davvero creare comunità.
Invitiamo fortemente il Sindaco a porre la sua firma sul protocollo e il Presidente di Regione Michele Emiliano, l'Assessore alla Cultura Massimo Bray, la Presidente del Consiglio Regionale Loredana Capone, il Vicepresidente del Consiglio Regionale Cristian Casili ad intervenire pubblicamente sulla vicenda e a sostenere la protesta spontanea, popolare e nata dal basso, dei cittadini e delle cittadine di #Nardò per fare in modo che la biblioteca che tutti e tutte amiamo riapra, esattamente com'era e con il personale che c'era!
"Non vogliamo una biblioteca, vogliamo la NOSTRA biblioteca!"
#salviamoilcrsec
#mellonefirma!
















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