NARDO' - Parla il progettista della riqualificazione della scuola di via Bellini. Ma noi, oggi, ci chiediamo: perché dire tutto a giochi fatti? Perché la consulta dell'Ambiente non lo sapeva? Perché non lo sapeva la minoranza? Perché, secondo quanto riferito dagli ambientalisti, non lo sapeva nemmeno l'assessore all'Ambiente, l'onnipresente (meno che in questo caso...) Mino Natalizio?
NOTA DEL COMUNE DI NARDO' AMMINISTRATO DA PIPPI MELLONE
Il pioppo eradicato nei giorni scorsi nell’area esterna dell’immobile scolastico di via Bellini era instabile e pericoloso. Una pianta alta e fitta, già lievemente inclinata, le cui radici hanno divelto la pavimentazione esterna dell’edificio e lesionato pesantemente il muro che separa i due blocchi dell’edificio stesso. In sostanza, la sua presenza è risultata incompatibile con la riqualificazione in corso e con la futura ripresa dell’attività scolastica.
“Il pioppo eradicato – spiega l’ingegnere Daniele De Fabrizio, capogruppo del raggruppamento temporaneo di professionisti incaricati del progetto di riqualificazione della scuola – era lievemente inclinato e con le radici aveva distrutto pavimentazione e muro di cinta. Un primo aspetto della questione è la fruibilità dell’area esterna, che non è compatibile con la presenza degli alberi, peraltro con cime lunghe e fitte, innanzitutto per una questione di sicurezza dei bambini e di tutti gli operatori scolastici. Come, del resto, abbiamo scritto nel progetto esecutivo, in cui prevediamo il taglio anche considerando che una parte dell’attività didattica della scuola dell’infanzia si svolge in esterno. Nessuna persona al mondo, con buon senso e un minimo di conoscenze tecniche, può ignorare questi rischi. Un secondo aspetto è relativo ai danni già causati dai pioppi e quelli che inevitabilmente causeranno su muri e pavimenti, che sono un elemento inconciliabile con la riqualificazione in atto sulla scuola e con una spesa complessiva di circa 1 milione di euro”.
Il piano di lavoro, che ha comportato il taglio di uno dei due pioppi instabili, prevede anche un corposo intervento di potatura sugli altri pioppi, meno pericolosi e più lontani dalle costruzioni. Con l’obiettivo di valutare in seguito prospettive di conservazione degli stessi e rischi su persone e cose.
“Nessuno – aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Oronzo Capoti – si sveglia la mattina e decide di tagliare gli alberi per fare un dispetto a qualcuno o per semplificare le cose. A via Bellini c’è una questione datata e approfondita sotto ogni aspetto, che abbiamo condiviso con progettisti e soggetto esecutore dell’intervento. Non c’erano e non ci sono alternative: o teniamo i pioppi e per assurdo esponiamo i bambini a rischi concreti e l’immobile a danni certi, oppure sacrifichiamo i pioppi e rendiamo la scuola bella e sicura. Se lo affermano i tecnici su basi incontrovertibili, non esiste un margine di discrezionalità di altro tipo da parte nostra. Chi fa scorribande pseudo ambientaliste e politiche non sa di cosa parla, non ha la responsabilità della sicurezza di centinaia di persone, non ha il dovere di evitare di sprecare un milione di euro di spesa per la riqualificazione della scuola. Chiede di tutelare gli alberi e se ne infischia di tutto quello che ciò comporterebbe. Non ho dubbi che il taglio di uno o più pioppi sia un sacrificio, ma non ha una logica tenerli per poi compromettere i lavori e chiudere la scuola. Perché di questo parliamo, i pioppi in queste condizioni sono incompatibili con la presenza di persone nei pressi e soprattutto di bambini in tenera età, nonché con i soldi spesi per rifare l’istituto scolastico. Certo, l'idea è sempre quella di incrementare la presenza di spazi verdi e preservare il più possibile gli alberi, perché la nostra politica è questa e lo abbiamo dimostrato, ma prima di questo viene la sicurezza delle persone”.
















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