NARDO' - L'ex assessore, con quella faccia da attore di film con Charles Bronson, colse l'occasione di un veglione nel cine-teatro Augusteo per farsi una foto con quella ragazzina promettente che aveva già messo a segno diversi successi. Erano anni bellissimi.
Giuseppe Romeo ricorda così gli anni dei veglioni, durante i quali i gruppi di amici si riunivano e mettevano insieme una somma per allestire una serata danzante, al Moderno o all'Augusteo. Due sale cinematografiche della città che vivono solo nei ricordi.
Giuseppe con altri amici, all'epoca poco più che ventenni come lui, attendeva il carnevale per "seratone" che restavano impresse nelle memroia. Serviva un "nome", però, per richiamare il pubblico. A Nardò ci sono stati, quando erano poco noti, personaggi straordinari come Lucio Dalla e Shel Shapiro, Claudio Baglioni, i Pooh il cui autografo è rimasto per decenni sul muro di un camerino del Moderno.
Romeo ci regala questo scatto. Correva l'anno 1972 e la sala si riempì fino all'inverosimile. Nada non si risparmiò con due ore di concerto e cantando i suoi successi raccolti in soli tre anni di attività. Dal 1969 al 1972, infatti, la cantante aveva già tirato fuori perle come Ma che freddo fa, Pa' diglielo a ma', Il cuore è uno zingaro.
Alla fine della serata Giuseppe, che conosceva il manager (un impresario originario di Nardò, Parisi), riuscì a farsi ritrarre con la cantante che stasera avrà l'onore di essere la protagonista di un film Rai che racconta il percorso umano e artistico di una ragazza della provincia toscana la quale, non ancora compiuti i sedici anni, grazie ad una voce dal timbro unico, riesce ad imporsi prepotentemente nel panorama musicale italiano diventando una vera icona della Canzone italiana fino ai nostri giorni. Nada, nel 1969 sale per la prima volta sul palco dell’Ariston e anche se la sua canzone "Ma che freddo fa" non vince, diventa il tormentone dell’anno.
















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