NARDO' - Tre sfidanti di Mellone si sono già espressi sul progetto dell'idrovolante a Santa Maria al Bagno. Ora il quadro delle opinioni inizia ad essere più completo.
PRIMO TEMA - AMBIENTE ED ECONOMIA. LA BALNEAZIONE A SANTA MARIA AL BAGNO
Dagli elaborati di progetto e dalle prescrizioni fornite dalla capitaneria di porto, pare certo che a Santa Maria al Bagno verrà istituito un divieto di balneazione molto ampio a causa del progetto dell'idrovolante, voluto dall'Amministrazione comunale di Nardò.
L’area di manovra dell’idrovolante, per decollo ed ammaraggio, riguarda un ampio quadrilatero che si estende dall’angolo di scogliera che si forma in località Jaddruzzu (esattamente davanti al ristorante Il Riccio, dove c’è la fontanella) fino al confine di Nardò con Galatone, in località Reggia, ben oltre le Quattro Colonne.
Il buffer di lancio e decollo, che traccia il percorso in entrata (da nord, Torre dell’Alto, verso la banchina) ed in uscita (verso sud, Gallipoli) è lungo 500 metri da una parte e 500 dall’altra.
La domanda è: quali sono i pro ed i contro di questo progetto, limitatamente a balneazione, diporto, navigazione e pesca sportiva e professionale?
Sono di più i vantaggi o gli svantaggi di questa situazione?
E inquinamento e rumore sono argomenti trascurabili o meritano (avrebbero meritato...) un dibattito più approfondito?
Inoltre, i vantaggi generalizzati (per tutta la popolazione, per tutti i fruitori della costa) dell'idroscalo quali sarebbero? E l’ambiente si può barattare con gli interessi di un privato, per altro utilizzando fondi e denaro dell’Ue?
Gli immobili e le case estive dei residenti, infine, avranno un incremento del valore o subiranno una diminuzione dello stesso?
RISPOSTA DI PIERPAOLO LOSAVIO, CANDIDATO SINDACO
Circa un mese fa l’assessore al Turismo e Attività Produttive, Giulia Puglia, dichiarava ufficialmente “gli idrovolanti nella nostra Marina saranno un volano che ci aprirà progetti ancora più ambiziosi“.
Per la Marina di S. Maria al Bagno, la costruzione di una stazione per idrovolanti appare più una penalizzazione che un volano di opportunità così come proclamato dell’esponente della Giunta Mellone.
Vorremmo che che l’amministrazione guidata dal Sindaco Mellone spiegasse a quali progetti ambiziosi si riferisce. Perché gli idrovolanti dovrebbero rappresentare un volano di sviluppo?
La verità è che esiste una netta differenza proclami e documenti ufficiali.
La Regione Puglia - Sezione Demanio e Patrimonio con nota A00_108_ 22/09/2020 n. 12857 inviata al Comune di Nardò ed alla Capitaneria di Porto di Gallipoli, ribadisce che la stessa prende atto della Conferenza dei Servizi inviata dal comune di Nardò- prot. 35665 del 20/08/2020 e chiede allo stesso chiarimenti relativi alle note sulla coerenza del progetto con la Pianificazione Costiera Comunale (PCC) chiedendo di fornire ulteriori chiarimenti.
Il Comune di Nardò risponde con nota - prot. n. 43522 del 8/10/2020.
La Capitaneria di Porto con - Prot. 29044 del 09/10/2020 ribadisce e precisa che relativamente ai procedimenti di propria competenza in merito agli ex art. 34 e 55 del codice della navigazione:
- non può coesistere, per ovvie ragioni di sicurezza, alcun genere di promiscuità tra l’attività proposta e quella di balneazione.
- l’individuazione dello specchio d’acqua per il decollo e l’ammaraggio, nonché dell’area di raccordo/corridoio per raggiungere lo specchio acqueo di ormeggio dovrà essere compiutamente approfondito e poste indicazioni per la regolamentazione dell’accesso al pontile dalla passerella.
In conclusione l’Ufficio Regionale conclude dicendo che nella nota trasmessa dal Comune di Nardò, molti dei punti non sono stati risolti e chiede allo stesso di produrre chiarimenti al fine di poter esprimere i pareri di competenza.
CONCLUSIONE: tutto ancora in alto mare.
Al di là delle procedure burocratiche il Sindaco Mellone deve dare risposta ai Cittadini su:
- È vero o no che esiste il divieto di balneazione permanente su tutto il litorale interessato all’ammaraggio ed decollo dell’idrovolante?
- È vero o no che esiste un serio problema di inquinamento acustico?
- Quanti posti sono disponibili sull’idrovolante per il volo verso la Grecia?
- Quali sono i costi a carico dei passeggeri?
- Quali sono i vantaggi di un tale ed impattante progetto sulla Marina neretina?
Ed infine viene da chiederci:
A CHI GIOVA TALE PROGETTO?
Chiediamo che a queste domande il Sindaco Mellone dia risposte convincenti.
















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