NARDO' - Un giorno un giovane concittadino, sotto il sole cocente di luglio, si sentì poco bene a causa di una improvvisa fitta. Giuseppe si accorse di tutto. Sparì in un attimo e dopo tre minuti ricomparve con una bottiglietta d'acqua fresca comprata in un bar di piazza della Repubblica. Rimase lì a lungo, fino a rassicurarsi che non ci fosse più pericolo per la salute di quel giovane che aveva avuto quel malore.
Fu l'inizio di una amicizia. Non dimenticheremo di Giuseppe la cifra umana, lo spessore della persona. Lui sempre signorile, affabile, rispettoso. Pronto a tendere la mano per un saluto, uno sguardo dritto negli occhi, con i suoi occhi limpidi. Oseremmo dire che Giuseppe fosse "devoto" ai valori di un tempo. Ed era fiero di quei valori che erano i suoi valori, lo si percepiva.
Fiero della divisa, attento ai particolari, anche formali, delle cerimonie a cui partecipava. Ma perché ci è sempre apparso come un uomo che "credeva" in tutto quello che faceva e che aveva fatto nella sua vita.
Oggi la città è molto più povera. Ciao amico nostro. Fai buon viaggio.
E persiste il pensiero, doloroso, che saresti dovuto rimanere ancora qualche tempo qui, insieme a noi. Per un nuovo abbraccio e per una forte stretta di mano. Occhi negli occhi.
















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - È il settimo numero della collana dedicata al patrimonio ecclesiastico neritino.
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione. “Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è...