Il 2Giugno del 1946 si tenne il referendum per scegliere la forma di governo che avrebbe dovuto avere il nostro Paese.
Quella che si avvicinava al voto era un’Italia provata, che usciva da una guerra mondiale, e doveva fare i conti con povertà, lacerazioni e distruzioni.
Ma era anche un’Italia tutta da ricostruire e da inventare, giovane e piena di entusiasmo, che quel giorno scelse con coraggio la Repubblica!
Fu un voto importante perché per la prima volta anche le donne furono chiamate a scegliere, a votare. E le italiane ci andarono, numerose, qualcuna in abiti da lavoro, altre vestite a festa, tutte senza rossetto, per non rischiare di invalidare la scheda che doveva essere chiusa con la saliva.
Oggi come allora ci troviamo difronte a sfide epocali, che nel 2021 si chiamano transizione ecologica, giustizia sociale, salario minimo e lavoro per tutti.
Si aprono davanti a noi grandi opportunità e avremo bisogno di tutte le nostre più brillanti intelligenze per rimettere in moto il grande Paese che siamo!
Da Lecce giunga a tutti voi il mio augurio per una giornata così densa di significato: il futuro è nelle nostre mani, diamoci da fare! 2 Giugno Festa della Repubblica
Soave Alemanno

















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DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione. “Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è...