NARDO' - L'ex assessore Maurizio Leuzzi condivide un ricordo con i lettori.
Era il 14/6/2014, e con la ferma intenzione di destagionalizzare, si dette inizio con largo anticipo al programma estivo con il concerto in Piazza Salandra del premio oscar Nicola Piovani.
700 persone comodamente sedute come in un teatro all’aperto (soluzione perfetta per questi tempi), molte accorse da tutta la provincia, che godevano della bellezza della nostra piazza ascoltando la colonna sonora della “vita è bella”. In quegli anni le nostre piazze e le nostre chiese hanno fatto da sfondo al progetto culturale “Mediterraneo insieme…”che si riprometteva di fare del nostro centro storico il crocevia di culture e di suoni provenienti dal bacino del mediterraneo. Grazie al progetto “chiese aperte”, la cattedrale e le chiese del centro storico accoglievano i turisti sino a mezzanotte. Nardò sembrava avviata su un percorso virtuoso grazie al quale la promozione del nostro territorio era un tutt’uno col piacere dei neretini di essersi riappropriati di un borgo antico che sembrava dimenticato, e con la meraviglia dei turisti nello scoprire le nostre bellezze architettoniche. Con un grande ritorno per i nostri giovani imprenditori che cominciavano ad investire nelle loro attività.
Sono anni ormai che il centro storico non ospita più eventi culturali. E il piacere e l’entusiasmo di frequentarlo scema pian piano. Persino i neretini e i tanti turisti che soggiornano nel centro storico (e che quindi hanno scelto Nardò per la sua arte e la sua cultura) sono costretti a recarsi altrove, se vogliono trascorrere una serata che sia qualcosa di più di uno spritz al tavolino di un bar, o una cena nei nostri ottimi ristoranti.
E come non bastasse questa amm.ne con la scusa delle prescrizioni legate al covid, ma in realtà presa unicamente dalle campagne elettorali, per il secondo anno consecutivo si è dimenticata di allestire un programma estivo e di promuovere il nostro paese, proprio in stagioni come quelle che stiamo vivendo, in cui il turismo di prossimità ha portato in Salento milioni di turisti che, se catturati con iniziative mirate, avrebbero potuto portare il nome di Nardò e le sue bellezze in giro per l’Europa. La miopia, la mancanza di iniziativa e di lungimiranza dei nostri amministratori è grande solo quanto la loro unica preoccupazione: quella della loro rielezione.
Questo sindaco “di tutti” in un suo post ha citato la frase di Draghi “L’unità non è un’opzione ma un dovere”, proprio lui che è riuscito in questi anni mettere i cittadini di Nardò gli uni contro gli altri, dividendoli tra amici (quelli che lo sostengono a prescindere) e nemici (quelli che non la pensano come lui).
Quando invece la frase di Draghi che questo sindaco dovrebbe invece imparare a memoria, e che dovrebbe rappresentare la via per chiunque intenda essere un buon amministratore è un’altra: “Il tempo del potere può essere sprecato anche solo nella preoccupazione di conservarlo”.
E di tempo questa amm.ne ne ha sprecato davvero tanto!
















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