NARDO' - Una settimana fa, mentre era a Nardò per una breve vacanza, Damiano ha avuto un malore. Ricoverato d’urgenza al "Vito Fazzi" di Lecce nel reparto neurologia per emorragia cerebrale. Le cure tempestive hanno limitato il danno che, importante, è stato ben individuato e si potrà in futuro contenere. Avrà bisogno di un paio di mesi di fisioterapia per il pieno recupero della mano. Una storia che per fortuna ha avuto un lieto fine.
A tutti gli operatori sanitari dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, GRAZIE!
Forse abbiamo finalmente capito che la sanità pubblica non era soltanto Covid, e comunque mai così pesantemente e anche drammaticamente impegnata da oltre un anno e mezzo con tanta sofferenza e dolore. Per tutto il resto, la personale constatazione che la sanità pubblica resisteva bene in campo. con le sue eccellenze e organizzazione di lavoro. Ed ho scoperto infermieri, Oss, medici, fisioterapisti, logopedisti e servizi di decoro con i quali, mio malgrado, mi sono imbattuto e che posso soltanto ringraziare.
Mi hanno dato serenità e conforto, mi hanno sopportato e supportato, hanno trovato sempre le parole giuste che in quel momento servivano. Gli angeli col camice, con le divise, con le magliette di vario colore, che non sono solo corollario e un servizio di assoluta professionalità, sempre disponibili per qualsiasi cosa, dalle più serie alle più facete. Quando possibile, dispensatori di buonumore che, per il contesto, non era affatto scontato.
Sono stato accolto, lavato con pudore, trattato con grande dedizione; sarò sempre grato per quello che ho ricevuto. Qualcuno potrebbe osservare: sì, ma questo è il nostro mestiere! Vero, per quello che si fa, ancor più per come lo si fa, con i mezzi e strutture a disposizione.
Mi piacerebbe fare i nomi di tutti voi, ma non vorrei dimenticare qualcuno, per cui mi limito a ringraziarvi tutti in egual misura. Una menzione particolare per gli angeli della “Stroke” e alla dottoressa Carmillo che mi ha accolto al Pronto Soccorso. Analogamente, per i medici che, oltre al loro impegnativo lavoro, hanno fatto in modo che la mia famiglia, lontana 600km, fosse sempre aggiornata con dovizia di particolari e sempre disponibili a rispondere alle domande.
Infine, un’ultima curiosità: coloro che mi hanno accolto allo “Stroke” sono gli stessi con cui sono andato poi via per passare nel reparto neurologia e probabilmente saranno sempre gli stessi che mi vedranno dimesso dall’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Vi porterò sempre nel cuore! Con affetto e gratitudine. Ci vediamo per una birra.
Damiano
- Damiano Iovine, nato a Roma, 52 anni, ingegnere elettronico. Attualmente vive e lavora a Roma, dopo essere stato anche all’estero e lungamente in Israele. Sposato, con tre figli. Legato a Nardò per origine familiare, tanto da aver acquistato una casetta nel centro storico, dove pensa di trascorrere qualche periodo di vacanza.
- Da oltre 25 anni s’interessa di teatro, con decine di spettacoli, prima come attore e successivamente come regista con ruoli minori, ma anche rappresentando Shakespeare, Dunrematt, Alfieri. Come regista ha messo in scena 6 spettacoli con autori come Ray Cooney, Campanile, Feydeau. Responsabile della Compagnia “il teatro del Lunedì” che attualmente opera nella parrocchia di Santa Maria Regina Mundi, curando la regia insieme ad Andrea Fara.
















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