NARDO' - Pierpaolo Losavio scrive sul rispetto delle normative anti-covid da parte delle strutture che usufruiscono delle maglie larghe sul consumo di suolo pubblico, che creano concorrenza sleale nei confronti dei gestori che contingentano gli ingressi e sono soggetti a controlli.
"Locali e suolo pubblico, nessun controllo su assembramenti e precauzioni. Concorrenza sleale per chi rispetta le regole
Due pesi e due misure? Il covid c’è ancora, purtroppo, e alcune restrizioni anche, ma forse non per tutti. Non possiamo che essere solidali con i proprietari di strutture private che nei propri spazi interni sono tenuti a far rispettare il contingentamento degli accessi, il distanziamento sociale e l’utilizzo di mascherine in presenza di assembramenti: sono rimasti gli unici, probabilmente, a preoccuparsi di agire nella legalità, visto che chi invece usufruisce delle larghe maglie sull’occupazione di suolo pubblico non sembra essere toccato in alcun modo dalla necessità di mettere in campo tali precauzioni.
Da ormai molti giorni, com’è ovvio soprattutto nel fine settimana, diverse attività nel centro di Nardó e nelle marine hanno dato vita a un far west di calche e balli sfrenati, in barba a ogni regola sul distanziamento. Peccato che i privati subiscano i controlli delle forze dell’ordine, mentre sul suolo pubblico, dove sarebbe responsabilità dei comuni vigilare e richiamare al rispetto delle regole, ognuno faccia come vuole.
E così, oltre al pericolo sanitario, ecco servita l’ingiustizia nei confronti delle attività che utilizzano i propri spazi e non le piazze e le strade pubbliche per l’allestimento di tavolini e postazioni: mentre i primi lavorano con il freno a mano tirato, per non incappare in sanzioni, gli altri trasformano le piazze in discoteche a cielo aperto, senza il minimo rischio di ripercussioni.
Non un vigile, non un controllo, non alcun tipo di disturbo nei confronti di questi proprietari, che in questo modo praticano quindi una concorrenza a dir poco sleale nei confronti dei colleghi che invece rispettano le regole.
Ci chiediamo, legittimamente, perché: manca il personale? Non si vogliono turbare gli animi in vista delle elezioni? Un intervento dell‘Amministrazione sarebbe auspicabile, a tutela non solo della libertà imprenditoriale e della concorrenza leale, ma anche della salute pubblica. La nostra coalizione è vicina a chi sta subendo questo tipo di ingiustizia ed è pronta a sposare le battaglie degli imprenditori che rispettano le prescrizioni in vigore."
Pierpaolo Losavio – Candidato Sindaco
















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