NARDO' - 23 luglio 1943, 78 anni fa.
Quando muoiono i civili la guerra è, se possibile, ancora più crudele.
I civili muoiono sempre sotto gli occhi dei propri cari. Come a Nardò, quel pomeriggio del 23 luglio 1943. Quando le bombe dell'aviazione Usa, di rientro da un attacco aereo al campo di Leverano, squarciarono la parte estrema di Via Cantore e via Pilanuova. Nella zona non c'erano obiettivi militari. Solo poche case, il principio dei vigneti, un albero di mandorlo. I morti furono. Fra loro Giulia, la bimba di nove anni nella foto, la più piccola delle vittime.
A distanza di 78 anni ricordiamo una delle pagine più tragiche della storia della nostra città.
Quando la guerra voluta da Benito Mussolini, dittatore fascista dal 1922 al 1943, decise di entrare nella case dei neretini senza bussare.
Rinnovo il vivo apprezzamento e la sincera gratitudine per l'encomiabile lavoro del “Comitato per la rievocazione del 23 luglio 1943”.
Marcello Risi
















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