La Corte di Appello di Lecce ha confermato la pena, inflitta in primo grado, ad un uomo di Nardò che all'epoca dei fatti aveva 62 anni. Parliamo, infatti, di un episodio avvenuto nel 2012.
3 anni di reclusione per i reati di rifiuto delle generalità e calunnia ai danni di un maresciallo della polizia locale. Sostanzialmente fornì una versione molto diversa da quanto avvenuto nella realtà.
Poi si rifiutò di dire le proprie generalità al pronto maresciallo, intervenuto sul posto. Inoltre lo sbeffeggiò dicendo che lui poteva fare quel che voleva.
A distanza di tempo egli formalizzò anche una denuncia contro il maresciallo di P. L. incolpandolo di abuso d’ufficio e falso ideologico, adducendo di non avere posto in essere i comportamenti evidenziati nel rapporto da parte del maresciallo. Il processo penale è giunto al secondo grado e si è concluso con la condanna dell'automobilista che ora dovrà decidere se ricorrere in Cassazione.
















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione. “Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è...