NARDO' - Il sindaco Pippi Mellone sa bene una cosa: su 28mila cittadini neritini è l'unico a non potersi più ricandidare a sindaco perché è già al secondo mandato. Ed anche i suoi interlocutori cittadini se ne stanno accorgendo così da far partire la corsa, forsennata, per la successione. Ecco perché il sindaco starebbe cercando sponde e platee di livello regionale per il grande salto. E si deve sbrigare perché ad ogni giorno che passa perde potere.
La notizia ha fatto scalpore a Bari. La Lega, infatti, avrebbe sponsorizzato l'affidamento a Mellone della presidenza dell'Autorità idrica pugliese, soggetto rappresentativo dei comuni pugliesi per il governo pubblico dell’acqua. Una poltrona importante, insomma.
L'attuale presidente (la carica è in fase di rinnovo) è l'onorevole Tony Matarrelli che, però, da poco è anche presidente della Provincia di Brindisi. Oltre ad essere sindaco di Mesagne.
L'assalto per favorire Mellone, insomma, arriverebbe al momento giusto e la Lega (con la benevolenza di Fratelli d'Italia e Forza Italia, si dice) rappresentata dal senatore Roberto Marti, grande estimatore del sindaco neritino, avrebbe sicuramente sfondato una porta aperta anche nei confronti di Michele Emiliano che con Mellone mantiene ancora un grande feeling. Pare che proprio stasera fosse a cena con l'intera giunta melloniana a Santa Maria al Bagno.
Ma questo tentativo è andato a segno?
Si dice di no, per la fiera opposizione del sindaco di Bari, Antonio Decaro.
Del resto una ulteriore nomina di un ente regionale affidata ad un esponente della destra, e che sorta di esponente!, manderebbe davvero in frantumi quel maltrattato centrosinistra che ancora gravita intorno al presidente della Regione. Per quanto gli accordi prevedono che questo ente debba essere presieduto proprio dal centrodestra. Evidentemente il veto è nei confronti del solo Mellone
Ma perché Pippi vuole una ribalta così autorevole?
Beh, sarebbe il tentativo perfetto per poi saltare verso la Camera dei deputati nel 2023 o, come seconda scelta, verso la Regione Puglia alla fine del suo secondo mandato.
Fantascienza? Me nemmeno per sogno: Mellone ha la dannata esigenza di trovare una collocazione politica nel corso del suo secondo quinquennio e non stiamo a spiegare il perché. Siete intelligenti e lo capirete da soli.
L'Autorità idrica, inoltre, gli permetterebbe di sciogliere nodi spaventosi, magari con qualche forzatura, come la questione dei depuratori di Nardò e Porto Cesareo o gli sversamenti nel canale Asso. Insomma, sarebbe la ciambella col buco. Ma, per ora, non c'è ciambella e nemmeno buco.
















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