NARDO' - Un parere. Poi fatevi il vostro.
Astenersi o votare NO!
Ai 5 referendum sulla giustizia, di domenica prossima, astenersi o votare NO!
Perché?
Prendiamo il quesito sull’abrogazione della legge Severino, votata all’epoca del governo Monti e a larghissima maggioranza del parlamento, che fu una pietra miliare nella lotta alla corruzione:
quella norma, del 2012, impone la non candidabilità e la decadenza per chi ha condanne definitive superiori a due anni. Per gli amministratori locali basta anche una condanna in primo grado per la sospensione.
Per quale motivo un cittadino che decide di fare un concorso pubblico, per una eventuale assunzione in servizio, ha l’obbligo di dimostrare una fedina penale “immacolata”; ovvero per effetto della legge Severino (190/2012), la violazione del Codice di comportamento di un pubblico dipendente può essere causa di illecito disciplinare e perfino di licenziamento. In questo modo, un'amministrazione ha la possibilità di allontanare un dipendente “infedele” senza dover attendere una sentenza della magistratura; mentre il politico che vuole ricandidarsi – dopo che ha corrotto o si è fatto corrompere ed ha subito una condanna– a giudizio di Calenda, di Renzi, dei radicali e della Lega, può continuare indisturbato a farlo?
Ma chi gliel’ha ordinato, il medico?
Non prendo qui in esame i veleni incrociati, le traversie dei casi giudiziari con al centro magistrati che spargono veleni, spesso aiutati da larghi settori della politica, perché sarebbe lungo l'elenco.
Dico solo che si vuole cancellare una legge, storica, di questa Repubblica. Per ristabilire, in modo revanscista, il concetto antico che il politico è, comunque, sempre intoccabile. Al di sopra delle leggi. Utile sarebbe ricordare tutti i casi, in parlamento, dove gli amici degli amici sono stati salvati. Impedito alla magistratura di procedere, giudiziariamente, nei confronti di coloro che c’era in corso, appunto, un procedimento.
Questi quesiti, per la maggior parte, dimostrano all’opinione pubblica che la politica non vuole fare repulisti. Anzi, vogliono allontanare, ancora di più, la gente dalla politica.
Magari punire, severamente, il ladro di galline; persino togliere quella miseria del reddito di cittadinanza, per fare un favore ai loro amici padroni. Affermare, spudoratamente, al mondo che siamo il paese, unico in Occidente, dove le quattro mafie possono “comandare” indisturbate piazzando e facendo vincere i loro candidati politici come e dove meglio credono.
Dunque, a mio parere, domenica prossima o non andare a votare o votare 5 NO!!
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente
















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