NARDO' - Egregio Direttore, leggo sul suo giornale dell’aggressione subita dall’ausiliario del traffico avvenuta a Santa Maria al Bagno e questo non fa altro che confermare il clima di esasperazione che si vive, a Santa Maria, a causa del traffico.
Qualche tempo fa un suo lettore aveva evidenziato delle criticità, che non possono che essere condivise, prime fra tutte l’assoluta mancanza di parcheggi e la mancanza di un senso unico di marcia tra Santa Caterina e Santa Maria, magari nei mesi centrali estivi. Questi sono i risultati, stavolta ci è capitato un povero ausiliario del traffico ma, nella maggior parte dei casi, i diverbi tra automobilisti e per fortuna, finiscono col mandarsi, vicendevolmente, in altri più lugubri posti e sempre per lo stesso motivo: automobili parcheggiate in ogni dove, sulle strisce pedonali, sui posti riservati ai portatori di handicap, agli utenti della farmacia, sui parcheggi riservati alle moto, su ogni divieto di sosta, fino a restringere le carreggiate della strada, tanto da aspettare che l’avventore dell’ esercizio di turno, ritorni in macchina e vada via. Per non parlare della sosta dei furgoni delle derrate alimentari, in qualsiasi ora della giornata, a bloccare il traffico, già rallentato e per diversi minuti.
Ah, ma sotto gli occhi di tutti, anche delle pattuglie delle forze dell’ordine che vi transitano!
Non si può scaricare la colpa solo sugli automobilisti e sui motociclisti e ciclisti maleducati, che ovviamente sono i responsabili di un traffico caotico ma, da parte delle autorità, ci deve essere un maggior controllo e non solo per elevare contravvenzioni per i ticket del parcheggio scaduti o assenti, ma anche e soprattutto, per far rispettare le regole del codice della strada, perché non prevalga la convinzione che ci si trovi in una “terra di nessuno”, dove le regole esistono ma, possono essere ignorate, perché, così, non facciamo che esasperare gli animi e rafforziamo la prepotenza dei maleducati, ai quali non si può, più, far notare nulla!
Egr. Direttore, è certamente piacevole una passeggiata al mare, fare il bagno, ottemperare all’obbligo della consumazione, colazione – aperitivo – cena, ma lo facciamo con “nervosissima” pazienza, andiamo alla ricerca dell’ultimo illegale parcheggio, senza considerare che, forse, è più salutare andare altrove, in altri luoghi, perché a Santa Maria e a Santa Caterina, in alcune ore di alcuni mesi dell’anno, non c’è spazio per ospitare tutti gli avventori che le invadono; questa è un’emergenza, se lo si vuole capire!
Grazie per l’attenzione!
Gregorio, un suo lettore
















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