NARDO'/SANTA BARBARA - Tutto pronto per un nuovo impianto di rifiuti pericolosi (e non pericolosi) a 5 chilometri da Nardò, 4 chilometri da Copertino e 9 km da Galatina. Il centro è previsto a Santa Barbara, frazione di Galatina. A poche decine di metri dal centro abitato della frazione. Se ne parlerà venerdì 31 marzo a Collemeto.
La superficie che ospiterà l'impianto è di circa 15mila metri quadrati, un ettaro e mezzo. Il capannone che si trova nell'area recintata è di circa 2mila metri quadrati. La proprietà è di una società satellite del gruppo veneto Ethan, la Entosal srl. Cliccando QUI troverete l'immagine del capannone e la descrizione di quello che si vorrebbe fare nell'impianto, ovvero stoccare e trattare oltre 600 tipi di rifiuti. I cittadini si sono già mobilitati e il 31 marzo è previsto un incontro pubblico a Collemeto, frazione di Galatina, distante appena 2 chilometri dall'impianto.

Cosa ne pensano i politici? Sindaci, consiglieri comunali, consiglieri provinciali. E il presidente della provincia?
Al momento uno dei pochi ad intervenire è stato il neritino Cristian Casili, vicepresidente regionale: "Sto seguendo con attenzione il procedimento per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) per l’impianto di recupero e smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi nel Comune di Galatina, proposto dalla società Entosal s.r.l. Parliamo di un impianto che tratterà 90.000 t/a di rifiuti, ripartite in 47.500 t di rifiuti non pericolosi e 42.500 t di rifiuti pericolosi. Viste le consistenti potenzialità di trattamento appare preoccupante la localizzazione dell’impianto a circa 50 m dall'abitato di Santa Barbara. Inoltre, come evidenziato da ARPA, è necessario svolgere dei sopralluoghi per verificare lo stato delle aree in cui verrà realizzato il nuovo impianto che potrebbero essere interessate dalla presenza di rifiuti irregolarmente abbancati con il rischio di contaminazione delle matrici ambientali. È evidente che le attività di trattamento e smaltimento previste non potranno essere avviate in caso di presenza di rifiuti. La documentazione predisposta dalla società non appare sufficientemente approfondita rispetto alla valutazione degli impatti sull’ambiente e la salute pubblica, tanto che ARPA ha rilevato numerose criticità esprimendo, allo stato, parere non favorevole sulla compatibilità ambientale dello stabilimento. Le premesse non sembrano rassicuranti, per questo seguiremo con attenzione l’iter. Gli aspetti da approfondire sono numerosi, restiamo in attesa delle integrazioni documentali del gestore che dovranno essere in grado di indicare soluzioni progettuali idonee a mitigare e ridurre gli impatti sul territorio. In caso contrario la nostra opposizione sarà intransigente a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini". Era il 17 gennaio scorso.



(Le distanze sono calcolate su Google maps)
















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