NARDO' - Vennero picchiati da un giovane uomo, successivamente arrestato. La situazione, purtroppo, si è rivelata grave per il 55enne ferito e per sua moglie. L'uomo è stato operato in un ospedale in provincia di Bari, ritieniamo sia ricoverato al Miulli di Acquaviva delle Fonti, fortemente specializzato in chirurgia maxillo-facciale. La situazione era tale, con ferite così estese, da aver dovuto sottoporre l'uomo ad operazione chirurgica. Anche la moglie è ricoverata ma in provincia di Lecce per ridurre le fratture riportate. Un quadro che dimostra la violenza scatenata in pochi minuti dall'aggerssore, traumi irreversibili e che nessuno potrà mai risarcire riportando la serenità originaria in questa famiglia.
Era il 12 maggio scorso...
Un tentativo di rapina finito male con un uomo ipovedente che si è trascinato in strada, seminudo e insanguinato, per chiedere aiuto ai vicini di casa. Stava facendo la doccia quando un uomo si è introdotto nella sua abitazione con un pretesto (chiedeva un bicchiere d'acqua per la moglie incinta) per poi picchiarlo selvaggiamente. Ora il 55enne, dipendente pubblico, è ricoverato in ospedale con gravi ferite al capo: trauma cranico e profonde lesioni al viso.
Nardò si è svegliata sotto assedio, con il centro storico presidiato da auto di carabinieri e Polizia. Incessanti le ricerche del giovane che era riuscito a entrare n una abitazione della città vecchia con una scusa. La zona è quella di piazzetta San Gregorio, in un reticolo di vie alle spalle della parrocchia San Giuseppe e a pochi metri dal castello che ospita il Municipio cittadino. L’uomo, immortalato dalle videocamere di sorveglianza, bussa alla porta dell’abitazione di una coppia e spiega che la moglie incinta si sente poco bene, chiede un bicchiere d’acqua. Una volta all’interno, però, manifesta le sue reali intenzioni, forse brandendo un coltello.
La signora, che lo ha fatto entrare, si sente male e chiede aiuto. Dal bagno, dove stava facendo una doccia, esce il padrone di casa e tenta di soccorrere la moglie e scacciare l’intruso. Ma prende soltanto botte: viene colpito al corpo e alla testa forse con un bastone o un oggetto contundente. Poi l’aggressore si dà alla fuga precipitosa. Il residente, gravemente ferito, striscia in strada chiedendo aiuto. “C’era un fiume di sangue, aveva la testa aperta in due – dicono i primi soccorritori, i vicini di casa – e adesso siamo tutti terrorizzati”. Persino la confraternita della rettoria di San Giuseppe, che da giorni denuncia episodi di vandalismo nella zona, ha deciso di non aprire più la chiesa al pubblico per evitare incontri sgraditi e pericolosi.
















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