NARDO' - "La notizia che riguarda una persona in gravi condizioni, tra l'altro accompagnata dalla compagna incinta, che si è recata presso l'ex ospedale di Nardò trovandolo completamente chiuso e senza un pronto soccorso degno di tale termine, fa riflettere e preoccupare. Non solo per l'accaduto ma per il fatto che può accadere ancora e accadere ad ognuno di noi, ad ogni nostro parente e amico".
E purtroppo è successo!
È successo in una città "patinata" in ogni angolo, con i cittadini più "felici" di tutto il Salento e dell'intera Puglia.... ed invece la realtà è ben diversa e i cittadini dovrebbero aprire gli occhi, tirare su testa e schiena, china ormai da troppi anni.
Nella campagna elettorale del 2016 il poi eletto sindaco Pippi Mellone aveva promesso la riapertura dell'ospedale. Promesse elettorali, fatte per prendere in giro gli elettori. Dopo la sua elezione l'ospedale non è stata più menzionato, caduto completamente nel vuoto mentre i cittadini sono stati distolti da una propaganda bugiarda, drogati da asfalto e rotatorie, annichiliti da un servilismo e clientelismo che ancora oggi non si riesce a smaltire.
Ancora oggi, a distanza di 8 anni e al secondo mandato, per il sindaco Mellone l'ospedale non è per nulla una priorità, non soltanto mai più riaperto ma ulteriormente depotenziato.
Tutto questo sulla pelle dei cittadini!
Neanche durante il miglior periodo d'amore politico tra Mellone ed Emiliano si è visto alcun beneficio per l'ospedale e per la città; una città che è, lo ricordo, il secondo centro per estensione territoriale e per numero di abitanti dopo il capoluogo Lecce, una città con una popolazione sempre più anziana ma con zero servizi in termini di salute e assistenza.
Questo i cittadini devono ricordarlo, tenerlo bene in mente...ed anche i politici di ogni livello devono ricordarselo, perché Nardò non può essere solo considerata per i giochi elettorali, per gli accordi legati ai voti.
Molti cittadini conoscono bene queste problematiche perché purtroppo ci si accorge della carenza dei servizi ospedalieri solo quando si hanno problemi di salute, familiari anziani e persone con difficoltà.
Neanche coi fondi del PNRR Nardò risulta assegnatario di risorse per migliorare i servizi ospedalieri di prossimità... figuriamoci come stiamo messi!
Occorre far valere le necessità di un territorio e di una città importante come Nardò; necessità che sono state barattate da Mellone e i suoi ai soli fini personali elettorali.
Chi si appresta a prospettare una nuova e differente visione per la città, sempre che realmente ci sia, deve pertanto partire da queste priorità ormai disattese da troppi anni e da tanti "aspiranti politici di professione", a livello locale e a livello regionale.
Paolo De Benedittis (Circolo Partito Democratico "David Sassoli" Nardò)
















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